Roma, 22 giu – “Lei è incinto?”. Alla domanda, un uomo scozzese non risponde. E gli viene vietata la donazione del sangue, come riportato sull’Agi.

“Lei è incinto?”. L’uomo si rifiuta di rispondere

Si chiama Leslie Sinclair, di 66 anni, l’uomo che ha raccontato al Daily Mail l’incredibile ennesima storia di follia gender. Sinclair afferma di aver donato circa 60 litri di sangue negli ultimi 50 anni, ma di non averlo potuto fare nell’ultima incredibile occasione. Perché? Il modulo da compilare comprendeva anche domande introdotte per ragioni di sedicenti programmi di “inclusività” di cui abbiamo di recente pubblicato. Una di queste, chiedeva direttamente all’uomo se fosse incinto, quindi se aspettasse un bambino.

Quando fa notare di essere maschio, il personale dell’ospedale non vuole saperne: dever rispondere alla domanda. Sinclair ha commentato: “C’è sempre un modulo da compilare e va bene  e chiaramente è perché il sangue deve essere sicuro. Questa volta, c’era una domanda che non avevo mai visto prima: ‘Sei incinta o lo sei stata negli ultimi sei mesi?’ che richiedeva una risposta sì o no”.

La spiegazione pazzesca del servizio sanitario scozzese

Così parla Marc Turner, direttore del Servizio nazionale scozzese di trasfusione di sangue, commentando l’accaduto e difendendo addirittura la natura della domanda questionario: “Apprezziamo il supporto di ciascuno dei nostri donatori e ringraziamo Sinclair per il suo impegno nel corso di un lungo numero di anni. Sebbene la gravidanza sia solo una questione rilevante per coloro il cui sesso biologico o il sesso assegnato alla nascita è femminile, il sesso assegnato alla nascita non è sempre visivamente chiaro per il personale.”

Alberto Celletti

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta