Parigi, 14 nov – Newsha Syeh lo ha denunciato su Instagram: “Non immaginavo che ci fossero regole così severe””. La modella australiana sostiene di essere stata cacciata dal Louvre a causa della sua scollatura. Singolare che proprio di fronte alla Nike di Samotracia, scultura che esibisce due seni addirittura nudi, non si possa sfoggiare un abito “troppo in vista”. Sul suo profilo ha spiegato che l’accesso le è stato negato, commentando “Picasso avrebbe apprezzato il mio outifit”. 

“Ieri sono stata fermata alle porte del Louvre da una guardia a causa del mio outfit. Con orribili gesti e espressioni disgustate la guardia mi ha apostrofata e detto che dovevo coprirmi. Con uno sguardo pieno d’odio mi ha impedito di entrare. Il mio cuore si è spezzato, non pensavo che il Louvre applicasse queste arcaiche regole. Ma invece ho scoperto che non è mai esistito un codice di abbigliamento per entrare nel museo”.

In una intervista al Daily Mail ha negato le intenzioni dissacratorie. “Se visitassi una chiesa sacra, capirei perfettamente e mi vestirei di conseguenza, ma in un luogo che ospita tanti ritratti e statue di donne nude trovo questa censura ridicola“. Tra gli utenti social però, c’è chi prende le difese del museo. “Sono felice che tu sia stata allontanata. Mostra rispetto per te stessa e per i luoghi che visiti. Lascia la nudità parziale ai club e alla tua camera da letto. Sicuramente l’outfit non era appropriato per il Louvre, si tratta di un posto elegante”.

Davide Romano

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3 Commenti

  1. mi piace il fatto che escludano una donna per la scollatura e poi facciano entrare donne col burka o velo che copre il viso….

    Questa è la nuova europa miserabile.

  2. “Arcaiche regole”? Magari ci fosse un ritorno delle “arcaiche regole”! Comunque hanno fatto benissimo a cacciarla: è proprio necessario vestirsi così per andare in un museo?

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