Roma, 21 mag – Una transessuale che ha provato ad uccidere una prostituta a Monza lo scorso 3 dicembre è stato arrestato a Roma, nel quartiere Alessandrino.

Controllo del “territorio”

La vittima della brutale aggressione è una 43enne brasiliana: trovata riversa in terra in una pozza di sangue, aveva subito numerose ferite alla testa. Inizialmente le autorità avevano teorizzato un malore e il trauma che ne è conseguito scaturito da una caduta. Ma le indagini dei carabinieri hanno portato alla luce una verità diversa: lo state penoso in cui la prostituta è stata trovata era frutto di un’aggressione. La prostituta è rimasta in ospedale a lottare tra la vita e la morte. I carabinieri si sono dunque attivati, cercando in quel sottobosco fatto di prostituzione, droga e disagio frequentato dalla vittima. In particolare, le loro ricerche si sono concentrate sulle spietate dinamiche relative al controllo delle zone di prostituzione dell’area, piena di transessuali e prostitute: e proprio battendo questa pista hanno trovato il bandolo della matassa. La vittima, ricoverata presso il San Gerardo di Monza non era, comprensibilmente, nelle condizioni di essere interrogata.

Transessuale incastrata da un “vocale”

In un messaggio vocale acquisito dai militari grazie a una testimonianza, un audio inviato a un amico, la transessuale assassina aveva ammesso la propria colpa descrivendo accuratamente l’aggressione e spiegando anche le ragioni del gesto, che infatti (come intuito dai Carabinieri) era relativo al controllo delle aree di prostituzione. Cercando di scampare all’arresto, il transessuale si era trasferito a Roma dove è stato arrestato su esecuzione di un ordinanza di custodia cautelare. A confermare la sua colpevolezza, nel frattempo,  è stata anche la testimonianza della vittima. Ora fuori pericolo, ha potuto confermare la dinamica dell’aggressione ai militari. Anche l’arma utilizzata per il feroce attacco è stata ritrovata:   un tacco di scarpa con cui la transessuale per ben due volte ha perforato il cranio della vittima. Nel weekend la transessuale è stata arrestata all’Alessandrino: qui aveva anche girato il suo mercato di affari.

Ilaria Paoletti

2 Commenti

  1. Noto, con dispiacere, che anche voi vi siete asserviti al politicamente corretto. Non capisco perché, un uomo travestito da donna, debba essere apostrofato con l’articolo determinativo femminile. Un transessuale rimane un maschio, con inclinazioni sessuali che differiscono dalla moltitudine, ma sempre un uomo, quindi sarebbe opportuno definirlo, in maniera coerente, come tale.

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