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Roma, 28 giu – Quando Nanni Moretti implorava D’Alema di dire qualcosa di sinistra, forse non pensava alle offese. D’altronde quella è robaccia di destra, becera, razzista, fascista. Insomma di tutto quel mondo da etichettare a piacimento nel gioco dell’oca dello snobismo chic, più si va avanti e più si torna indietro a starnazzare contro il popolino bue e i presunti megafoni della sua pancia, termine ormai relegato a immondizia comportamentale. Tutto questo, si badi, non ha nulla a che vedere con l’arte dell’insulto magistralmente descritta da Schopenhauer, ovvero quelle invettive e quegli improperi scagliati con opportuna, scientifica, metodologia volta a stroncare un qualsivoglia avversario. Non serve dunque evocare la retorica classica per bollare come rozze e colleriche le sparate mediatiche del grillo parlante di turno.



Il teatrino dell’insulto

Per dar prova dunque di stile e raffinatezza, giusto per distinguersi rispetto ai barbari populisti, a sinistra dopo aver sbraitato a lungo contro l’inappropriato linguaggio che non si confà al politico, hanno deciso di mollare gli ormeggi della leziosità stucchevole. Ecco allora che su Il Foglio, un pacato nobiluomo come Adriano Sofri, è passato alle cannonate contro Matteo Salvini: “Senti, brutto str***o. Ti piace insultare una giovane donna in gamba a nome del governo italiano, eh? Maramaldo”. Inizia così la lezione di galateo verbale al ministro dell’Interno da parte dell’ex esponente di Lotta Continua. E prosegue: “Pallone gonfiato, ceffo vigliacco. Ti sei rotto le palle, eh? Cogl***e”. Te li sudi i soldi, eh? Disgustoso gradasso”. Ma non finisce qui, nella meditativa rubrica Piccola posta, Sofri continua: “Sento che si può fare di meglio, cioè di peggio. Tu sì, mezza calzetta, tu puoi, fatti un altro selfie, completa tu a piacere. Controfirmo tutto”.

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Ecco, questo è il livello di chi ciancia del misero livello altrui facendo proprie le parole che dovrebbero essere tipiche di altri. E invece no, a ben vedere sono semplicemente quelle di un signore che si è ammantato di comunismo per poi donarsi l’aureola del buonismo. Parole rilanciate su Facebook da Roberto Saviano, divenuto ormai il bardo livoroso dei salotti rossi: “Condivido con voi l’analisi politica più lucida degli ultimi mesi. Grazie Adriano!”, ha sentenziato il nientologo, aggiungendo un hashtag delicato riferito sempre a Salvini: #MinistroDellaMalaVita.

A quel punto il vicepremier ha replicato: “Essere insultato dal pregevole duo Sofri-Saviano mi rende ancora più orgoglioso del mio lavoro in difesa del Popolo Italiano! Bacioni e querele?”. Repliche ironiche a parte, il paradosso dell’insulto escogitato a sinistra, abbiamo come la sensazione che porti Salvini a incrementare ulteriormente i voti. Per non smentirci, qualcun altro ha qualcosa di sinistra da dire?

Eugenio Palazzini

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11 Commenti

  1. Un avanzo di galera pluriomicida come quel sofri che si permette di apostrofare così il Ministro dell’ Interno e Vicepremier di un Governo regolarmente eletto dal Popolo Sovrano? In uno di quei paesi-cesso Che, di sicuro, costituiscono il suo modello di società, l’ avanzo di galera verrebbe rieducato a mazzate. Della serie: o rinsavisci o crepi. In compagnia, naturalmente, di quel saviano, a cui provvederebbero a rimodellargli quella sua orribile testa ad ogiva.

  2. Un avanzo di galera pluriomicida come quel sofri che si permette di apostrofare così il Ministro dell’ Interno e Vicepremier di un Governo regolarmente eletto dal Popolo Sovrano? In uno di quei paesi-cesso Che, di sicuro, costituiscono il suo modello di società, l’ avanzo di galera verrebbe rieducato a mazzate. Della serie: o rinsavisci o crepi. In compagnia, naturalmente, di quel saviano, a cui provvederebbero a rimodellargli quella sua orribile testa ad ogiva.

  3. Certo che questo Sofri, oltrechè pluriomicida, è anche un volgare essere che si permette pure di fare il moralista.Che schifo.

  4. Un’epoca dove principalmente i delinquenti fanno la morale è una brutta epoca…direbbero i filosofi latini.

  5. Questi comunisti … sempre loro e solamente loro, scanzafatiche dei centri sociali che un male li fulmini tutti quanti, sono la contraddizione fatta uomo ,lanciano estintori e si proclamano santi. Andate a fare i frocioni ai checca pride invece di parlar male di un grandissimissimo con due palle cosi” come MATTEO SALVINI!!

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