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FemministeRoma, 5 giu – Cade un altro caposaldo del femminismo: l’idea che, a parità di mansione, le donne siano meno pagate. Secondo un’inchiesta del Wall Street Journal, riportata accuratamente dal Foglio, le top manager americane ricevono uno stipendio maggiore di quello dei loro colleghi maschi. Il quotidiano finanziario statunitense conduce da 30 anni uno studio sugli stipendi nelle cinquecento aziende a maggiore capitalizzazione del paese e l’anno scorso ha potuto notare la clamorosa inversione.



Nel 2016, infatti, ventuno amministratori delegati donne hanno percepito uno stipendio mediano di 13,8 milioni di dollari, mentre 382 colleghi uomini hanno portato a casa 11,6 milioni. Già a settembre dello scorso anno, sempre il Wall Street Journal segnalava che il gap salariale tra donne e uomini aveva raggiunto il minimo storico.

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Non contente, tuttavia, ora sono le star di Hollywood a rivendicare (“come operaie in fabbrica”, chiosa Vittorio Sgarbi) parità di “salario” con gli uomini. La capofila è Jennifer Lawrence, ma ci sono anche Meryl Streep, Gwyneth Paltrow, Emma Watson. “Sembrerebbe una legittima rivendicazione – dice ancora il critico d’arte – poi vai a vedere i compensi e leggi che hanno guadagnato l’una 52 milioni di dollari all’anno, l’altra 46 milioni per un solo film, e ti chiedi chi possa condividere questa rivendicazione”. Kristen Stewart ha però richiamato all’ordine le colleghe: “Gli uomini fanno più soldi perché i loro film incassano di più”.

Giorgio Nigra

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