Roma, 4 apr – Choc a Roma per l’aggressione subita da un’attrice americana. Olivia Taylor Luccardi, star di Netflix resa nota da serie cult come “Orange Is the New Black” e “House of Cards”, è stata molestata da un tassista abusivo siriano. La violenza si è consumata il 28 dicembre, ma la notizia è stata resa nota solo in questi giorni, con la formalizzazione dell’accusa di violenza sessuale nei confronti del siriano.
Una vacanza in visita ad alcuni amici che vivono a Roma, per la Taylor, si è trasformata in un incubo. E una tranquilla serata in un pub di Testaccio è diventata un film dell’orrore, complice una leggerezza dettata dall’imprudenza di cui un tassista abusivo di origini siriane ha subito approfittato. Olivia e i suoi amici devono rincasare, lei è quella alloggiata più lontano. I ragazzi si lasciano convincere dal siriano e salgono a bordo del taxi abusivo. A uno a uno vengono riaccompagnati senza problemi, finchè l’attrice rimane sola col finto tassista che prima di lasciarla sotto al suo alloggio, cerca di abusare di lei.
Come spiega Leggo.it, l’uomo la afferra con vigore dalle braccia, la tira verso di sé, e riesce a baciarla sulla bocca. La violenza non si consuma fino in fondo perché Olivia Taylor Luccardi riesce a divincolarsi. Sotto choc fugge e trova riparo, scampando alla violenza. Il giorno dopo trova la forza per denunciare il fatto, raccontando come siano andate le cose su quel taxi guidato da un immigrato siriano che oggi rischia un processo per violenza sessuale.
La vicenda porta con sé lo strascico di polemiche sul fatto che Roma sia ormai una città allo sbando. Una situazione di fronte alla quale le amministrazioni, quella corrente e quelle passate, fanno poco o nulla. Già nel 2013 il giornale americano Usa Today aveva criticato la sicurezza romana per i turisti americani e aveva stilato una serie di consigli per non incorrere nel rischio di vedere una vacanza nella città eterna trasformarsi in incubo. Tra le raccomandazioni quella di alzare l’attenzione nei pressi di Termini, Fontana di Trevi e Colosseo, così come evitare di indossare gioielli.
Anna Pedri

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