Perugia, 29 dic — La folle, spasmodica corsa al tampone degli ultimi giorni inizia a dare alla testa: è il caso di un farmacista di Perugia, aggredito a testate da un immigrato di origini albanesi perché i test di autodiagnosi del Covid erano terminati.

L’episodio, stando a quanto riportato da PerugiaToday è avvenuto la sera della Vigilia di Natale. Le ultime ora prima del cenone e l’idea dei parenti terrorizzati dai racconti dell’orrore sulla variante Omicron devono avere reso molto suscettibile lo straniero, che si è rivolto al farmacista mentre questi stava eseguendo alcuni test antigenici ad altri clienti in uno stanzino. Di fronte alla risposta negativa del farmacista, l’albanese gli ha tirato una testa, chiaro e semplice. La vittima, Ramon Rustici, è stato trasportato al al pronto soccorso, dove i medici hanno provveduto a medicargli la ferita allo zigomo, mentre i colleghi della farmacia allertavano i militari dell’Arma.

Il racconto del farmacista

«Stavo facendo i tamponi — racconta il malcapitato farmacista — ai clienti che avevano prenotato l’antigenico. Naturalmente abbiamo locali separati rispetto a quelli del bancone della farmacia dove si servono i farmaci e i prodotti da banco. E da qualche minuto avevamo visto questa persona agitarsi, chiedere, bussare ai vetri. Ma non mi sarei mai immaginato che sarebbe successo quello che è successo. Io sono solo uscito da dove mi trovavo per dirgli di stare calmo». L’albanese voleva un tampone da portare a casa. «Gli ho semplicemente detto che non ne avevamo più. Che erano finiti. Era il pomeriggio della vigilia di Natale. Saranno state le 17,30».

A quell’ora le scorte erano bell’e finite. «Per quel tipo di prodotto, noi come tutti i nostri colleghi, siamo stati subissati di richieste. Soprattutto i giorni a ridosso del Natale. Trovarne qualcuno non era facile. Soprattutto in quelle ore». All’improvviso, dal nulla, scatta l’aggressione. «Me lo sono ritrovato alle spalle. E’ entrato nello stanzino dove nessuno può entrare. Sull’uscio faccio i tamponi e lui è arrivato lì. Mi ha preso la testa e mi ha colpito con una testata. Sono rimasto impietrito».

La condanna della Federazione farmacisti

«Un’altra intollerabile aggressione a un farmacista», stigmatizza in una nota la Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani, rinnovando l’appello alle autorità «perché intensifichino l’opera di sorveglianza e prevenzione di gesti violenti e sconsiderati ai danni dei farmacisti e delle farmacie impegnati, in condizioni sempre più difficili, nell’opera di screening e vaccinazione contro il Sars-CoV2». 

Cristina Gauri

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1 commento

  1. Forse era incazzato perché doveva tornare a casa… Per questi va bene pure un tampone nel culo e opplà volo senza ritorno.

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