Roma, 5 lug – Via libera alla sperimentazione del taser, la pistola elettrica che sarà data in dotazione alle forze dell’ordine. L’arma sarà utilizzata in 11 città: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia e Brindisi. Spicca la grande assente, Roma, di certo non una delle città più tranquille d’Italia. In tanti infatti si chiedono come mai non ci sia anche la Capitale.
In ogni caso, la sperimentazione sarà affidata alla Polizia di Stato, ai Carabinieri e alla Guardia di finanza. Trenta i dispositivi da acquistare, per ora. La fase sperimentale seguirà un disciplinare che un apposito gruppo interforze sta mettendo a punto, “vademecum” con il quale saranno formati le donne e gli uomini delle forze dell’ordine coinvolti in questa prima fase di utilizzo.
Dalle parole ai fatti. Con la pistola elettrica più protezione e più sicurezza nel lavoro delle nostre Forze dell’ordine“, commenta su Facebook il ministro dell’Interno Matteo Salvini.
“È un’arma di dissuasione non letale – spiega Salvini – e il suo utilizzo è un importante deterrente soprattutto per gli operatori della sicurezza che pattugliano le strade e possono trovarsi in situazioni border line”. “Può risultare più efficace e soprattutto può ridurre i rischi per l’incolumità personale degli agenti. Credo che la pistola elettrica sia un valido supporto, come dimostra l’esperienza di molti Paesi avanzati, tra cui gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Francia e la Svizzera”, afferma il vicepremier.
Il taser è in dotazione alle forze di polizia di circa 107 paesi, tra cui Canada, Brasile, Australia, Nuova Zelanda, Kenya, Finlandia, Germania, Repubblica Ceca e Grecia.
Una curiosità, già da qualche settimana il taser è in dotazione alla Gendarmeria del Vaticano.

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