Torino, 20 ott – Polveri sottili e smog alle stelle? Nessun problema, basta chiudersi in casa con porte e finestre chiuse. È questa la ricetta del sindaco di Torino, Chiara Appendino. Una nota del Comune, infatti, recita: “è consigliato di evitare attività fisica intensa e prolungate all´aperto e, in particolare per gli anziani, i bambini e i soggetti con patologie cardiorespiratorie, l’invito è di rimanere il più possibile in ambienti chiusi, evitando anche di aprire porte e finestre”.



Il livello di Pm10 a Torino negli ultimi giorni è andato ben oltre il doppio del limite massimo previsto dalle norme europee nel valore della presenza delle polveri sottili nell’aria della città, che è fissato a 50 microgrammi per metro cubo. L’ultimo dato segna la cifra record di 114.

Anche se nelle Regioni settentrionali, sono in tutto 25 le città che hanno oltrepassato il limite annuale di 35 giorni di superamento delle concentrazioni di polveri sottili, Torino risulta essere la città più inquinata d’Italia, con 66 giorni di superamento dei limiti nel 2017.

Oltre a chiudere porte e finestre il Comune ha introdotto anche una serie di provvedimenti relativi al traffico veicolare, volti a non peggiorare ulteriormente la qualità dell’aria ma che di sicuro peggiorano la qualità della vita dei pendolari, alle prese con la cronica carenza di mezzi pubblici. Il traffico di auto private, fino al Diesel Euro 4, è stato bloccato dalle 8 alle 19, e nel fine settimana probabilmente si estenderà fino all’Euro 5. Una misura, quest’ultima che è stata accolta con rabbia dai possessori di tali veicoli, che non si aspettavano provvedimenti così restrittivi. Per quanto riguarda il riscaldamento degli ambienti, invece, la temperatura non dovrebbe superare i 19 gradi (con tolleranza di 2 gradi) nelle abitazioni e in spazi ed esercizi commerciali. Intanto che si chiudano le finestre.

Anna Pedri

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