Il Primato Nazionale mensile in edicola

Trieste, 31 lug – Acqua azzurra, acqua chiara. Con questo caldo sarà bene rinfrescarci e sciacquare i vestiti, il sudore incombe di continuo. Questo avranno pensato tre immigrati afghani che a Trieste hanno deciso di farsi un bel bagno per lavarsi al molo, a due passi da piazza Unità d’Italia (dunque in pieno centro), e visto che c’erano hanno colto pure l’occasione per fare il bucato.

Ripresi da alcuni passanti esterrefatti, i quali hanno pubblicato sui social le foto scattate sul lato destro del molo Audace, i tre immigrati in versione balneare avrebbero dichiarato alla Polizia: “Pensavamo fosse una piscina”. Ma certo, una giustificazione tutto sommato accettabile, d’altronde chi sarebbe stato in grado di rendersi conto che non lo era? Suvvia, quella del mare è pur sempre acqua.

“Siamo appena arrivati, è il nostro primo giorno qui. Non sapevamo ci fosse un divieto – ha poi dichiarato uno dei tre intervistato dall’emittente locale Tele4 – Volevamo solo fare una doccia e lavare i nostri vestiti che erano molto sporchi. Non sapevamo dove poterlo fare”. Dunque ecco trovata la soluzione: un bel bagno in piscina, anche se non era una piscina ma a noi sembrava che lo fosse. “Siamo arrivati dalla Croazia – ha spiegato un altro afghano dopo essersi lavato a dovere – andremo dalla Polizia per chiedere asilo e trovare una struttura di accoglienza per capire se ci mandano da qualche parte a dormire”. Con calma, accomodatevi pure.

Alessandro Della Guglia

4 Commenti

  1. “Le loro abitudini diverranno le nostre.”
    Non so cosa intendano per piscina questi qua,ma dovremmo spiegar loro che una piscina non è né un lavabo,né una vasca da bagno e né un bidet.

  2. ?????

    Mai visto acqua “pulita” in un molo …..

    certo sono Afgani …. di solito si lavano con la sabbia ….
    ??

Commenta