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Torino, 26 mag – Non un semplice atto di teppismo, ma un’azione terroristica inaccettabile. E’ l’ultima follia targata No Tav, il movimento già noto alle cronache per sabotaggi e proteste vergognose che questa notte ha pensato bene di cospargere di vetri e olio il percorso della 20° tappa del Giro d’Italia che oggi parte da Susa per raggiungere Cervinia. Inutile specificare l’alto rischio per l’incolumità dei ciclisti, colpevoli evidentemente di essere dei professionisti che si limitano a fare il proprio lavoro facendo appassionare migliaia di italiani.
I No Tav hanno versato olio da motore sull’asfalto a La Cassa, all’altezza di Truc di Mola, su un tratto di circa 200 metri, costringendo i carabinieri della compagnia di Rivoli a bloccare la circolazione per consentire le operazioni di pulitura della strada. Come se non bastasse, in una rotonda Villardora, gli “antagonisti” hanno sparso vetri. Niente scritte, striscioni o altre forme di protesta legittime. Ma gli investigatori non hanno alcun dubbio sugli autori di questi ignobili gesti. E oggi i No Tav hanno preannunciato un presidio di protesta a Susa, sempre lungo il percorso della tapp del Giro.

2 Commenti

  1. Gentile redazione,
    quali sono le vostre fonti ? Forse le lobby imprenditoriali interessate a dissanguare le casse statali con grandi opere porcata ?
    Prima di accusare informatevi bene !!
    E se poi , dopo, vi siete accorti di aver scritto stupidaggini, magari chiedete scusa !
    I vetri erano sul bordo della strada, residuo di un incidente di giorni fa. Fra poco magari uscirà anche che l’ olio è stato perso da un camion rottame . Non sapete nemmeno che la località Truc di Miola ( e non mola) dista una ventina di km dalla rotonda di Villar Dora. L’ importante e spandere letame ad ogni occasioni sul movimento no tav ( e le andranghete specializzate nel movimento terra , ringraziano). E chi sarebbero questi investigatori che non hanno dubbi ? Amici degli amici ? State attenti prima di scrivere, verificate le fonti, grazie.

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