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Verona, 4 ott – Questa volta la censura della sinistra non ha vinto. Stasera il convegno “Le bugie sull’immigrazione” si terrà regolarmente nella sala Lucchi messa a disposizione dal Comune di Verona. Un risultato ottenuto grazie alla caparbietà degli organizzatori, alla disponibilità dei relatori e al coraggio di un sindaco, Federico Sboarina, che non ha ceduto al solito ricatto dei globalisti: “Non intendo inchinarmi alla sinistra antidemocratica che vuole impedire la libertà di espressione di ognuno di noi. Si dicono tolleranti e non lo sono, io non mi inchino a loro”, ha ribadito il primo cittadino veronese.

Le pressioni del Pd e la revoca della sala

Eppure ieri sera le pressioni politiche della sinistra sembravano aver sortito l’effetto sperato. Uno degli organizzatori, il consigliere comunale Andrea Bacciga, era stato raggiunto da una telefonata del direttore del circolo ufficiali di Castelvecchio che gli annunciava la revoca della sala per “motivi di opportunità”. Un ordine che sarebbe partito addirittura dal ministero della Difesa, con l’intervento diretto del sottosegretario Pd Giulio Calvisi. Nei giorni scorsi tra i principali oppositori del “convegno di estrema destra” si era fatto notare il senatore veronese dem Vincenzo D’Arienzo. 

“È inaccettabile che il circolo dia spazio a iniziative politiche dell’estrema destra sovranista”, erano state le parole di D’Arienzo. “Cose del genere minano la terzietà delle forze armate. I militari non possono e non devono prestare il fianco ad un palcoscenico per sovranisti che propugnano teorie suprematiste. L’esatto contrario dei valori di tolleranza e solidarietà di cui Verona e l’Italia si nutrono da sempre e di cui le forze armate sono garanti. Auspico che venga ritirata la disponibilità dei locali“. Probabile dunque che Giulio Calvisi, anche lui come D’Arienzo esponente nel Pd della corrente degli ex Ds, abbia raccolto l’invito del compagno di partito.

Il piano b della sala comunale

Fortunatamente gli organizzatori, prevedendo il boicottaggio, avevano già lavorato ad un piano b prenotando una sala comunale. Stasera sarà dunque possibile ascoltare le parole di Francesco Borgonovo, vicedirettore della Verità e collaboratore del Primato Nazionale, che presenterà Adam, la graphic novel edita da Ferrogallico, e quelle di Francesca Totolo, la “dama sovranista” che ha distrutto la narrazione buonista sulle Ong con le sue inchieste e il suo libro Inferno Spa. La censura operata dai custodi della verità e del pensiero unico resta ovviamente un fatto grave. Fortunatamente questa volta la risposta del mondo “sovranista” e “identitario” è stata all’altezza su tutti i fronti: organizzativo, culturale e soprattutto politico.

Davide Di Stefano

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