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Londra, 5 gen – Siete alla ricerca del vostro nuovo idolo? State leggendo l’articolo giusto. Quest’oggi compie 52 anni Vincent Peter “Vinnie” Jones per tutti Psycho. Il più violento, irrequieto e molesto centrocampista che la terra di Sua Maestà sia stata in grado di concepire. Da Watford, ma di nazionalità gallese, con una scivolata a due piedi sulla tua tibia. Passato alla storia per essere uno dei componenti della Crazy Gang del Wimbledon riuscì a trionfare, contro il Liverpool, in finale di F.A. Cup vincendo l’unico titolo della storia dei leggendari The Dons. Insieme a lui “la personcina” John Fashanu – divenuto celebre grazie alla Gialappa’s band – e Dennis Wise. Di quest’ultimo Sir Alex Ferguson disse: “Sarebbe in grado di scatenare una rissa in una stanza vuota”, chi meglio di lui per affiancare il nostro Pallottola al dente Tony? Quello di “se io ti sparo, tu devi cadere”, della pellicola The Snatch.

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L’aforista di Leicester, il centravanti Gary Lineker – “Il calcio è un gioco semplice: 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti e alla fine la Germania vince” – descrisse il gioco dei gialloblu londinesi in questo modo: “Il modo migliore per vedere il Wimbledon è attraverso il televideo”. Per intenderci gente che sarebbe piaciuta al Paròn Nereo Rocco. “A tuto quel che se movi su l’erbe, daghe. Se xe ‘l balon, no importa”, qualcuno tradusse, “Colpire tutto ciò che si muove a pelo d’erba. Se è il pallone, meglio”. 

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Jones detiene parecchi record invidiabili, uno su tutti l’espulsione più veloce della storia. Tempo tre secondi. Saluti anche ad Usain Bolt. Ha collezionato 12 cartellini rossi, uno in meno del sommo irlandese Roy Keane. Ma sull’efficacia degli interventi? Chiedere al ginocchio di Gary Andrew Stevens. Il difensore del Tottenham dovette dire addio alla carriera in seguito ad un contrasto con Psycho. Possono rispondervi anche Paul Gascoigne, strizzata ai testicoli, ed Eric Cantona. The King, quando giocava alla United, vide arrivare in scivolata Vinnie con la gamba altezza anca. Solo i riflessi del francese lo salvarono.

Nel 1992, mentre ultimava la sua avvenuta al Chelsea per tornare al Wimbledon, presentò un video dal titolo Soccer’s Hard Men. Non esattamente il bon ton del perfetto Andrea Pirlo su di un campo da calcio. Pedate, pugni, spinte, insulti, risse e violenza assortita. Il Paradiso del facinoroso. La Football Association non la prese bene, per quel filmato gli rifilò 20.000 sterline di multa e sei mesi di squalifica. David Ginola, ai tempi del Newcastle, ci andò pesante: “Jones non merita di essere considerato un calciatore”. Nel immaginario collettivo Vinnie è ben più di un semplice atleta. Icona di un calcio da pub, con una spolverata di cinema. Da Mean Machine a Lock&Stock – Pazzi scatenati passando per Fuori in 60 secondi. Che sia su di un rettangolo verde, su di una pellicola o in un bar tenetevi forte. Vinnie può diventare Psycho da un momento all’altro.





Lorenzo Cafarchio

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