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San Marino, 9 mar – Sulla tornata elettorale del 4 marzo si abbatte anche l’ombra dei brogli. 600 schede sarebbero state contraffatte. Sul caso è stata aperta un’inchiesta da parte della Procura di Roma per chiarire se ci siano stati brogli e irregolarità nel conteggio dei voti degli italiani all’estero a San  Marino. Secondo le accuse, le schede taroccate sarebbero stata inviate dalla Repubblica di San Marino a Roma per modificare il risultato elettorale. A favore della sinistra.
Secondo quanto riportato da Rimini Today tutte le schede oggetto di verifica presenterebbero la preferenza a una lista civica della coalizione di centrosinistra. Anche le croci poste a matita sul simbolo sarebbero state fatte dalla stessa mano. Inoltre le schede sarebbero chiaramente false per tipo di carta e colori non conformi. Il Comites, il comitato degli italiani all’estero della Repubblica di San Marino, ha fatto sapere di non aver ricevuto alcuna comunicazione e di essere in costante contatto con l’Ambasciata italiana.
Da San Marino l’ambasciatore italiano in loco, Guido Cerboni di dice “molto amareggiato“: “Ho scoperto dai giornali la storia che oltre 600 schede elettorali, con le quali gli italiani a San Marino, hanno espresso il loro voto sarebbero contraffatte – ha dichiarato al Resto del Carlino – Noi abbiamo rispettato tutte le procedure, non può essere vero”.
Ma il sospetto sui brogli non arriva solo da San Marino, da un’inchiesta delle Iene è emerso che anche le schede provenienti da Germania e Canada sarebbero state in qualche modo contraffatte, e si sarebbero rilevate gravi irregolarità nei seggi durante lo spoglio, con voti annullati a caso per la mancanza dei talloncini. Alle Iene un testimone in Germania ha dichiarato di aver guadagnato 3.350 euro dando schede bianche ai candidati. Dopo la messa in onda del servizio la Farnesina ha fatto sapere di essersi riservata “ogni possibile azione legale a tutela della propria immagine”.
Anna Pedri



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3 Commenti

  1. I brogli restano una piaga del voto. Un mio amico mi ha spesso parlato della sua idea di fare un sistema di voto completamente elettronico al 100% open source (il sistema operativo, il programma usato per votare e i server su cui si vota) con conseguente sicurezza e trasparenza aumentata e decisamente minori costi e più immediatezza nei risultati.

  2. Niente di nuovo sotto al sole , sono falsamente democratici e talmente disperati che ormai hanno perso ogni pudore e vergogna………. piddini codardi e vigliacchi……… anzi il coraggio ce l’hanno quando si tratta di sputare sentenze contro gli italiani che non la pensano come loro……….. tipico esempio di dittatura autoreferenziale comunista.

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