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Champions League, ora per le italiane è il momento di pensare in grande

by Marco Battistini
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Roma, 17 mar – Champions League, tre su tre. Milan, Inter e Napoli – in rigoroso di qualificazione – con un salto in avanti ci riportano indietro al 2006. Erano diciassette anni infatti che il nostro Paese non si presentava con altrettante rappresentanti ai quarti di finale della massima competizione continentale. Excursus storico a parte, è tempo di analizzare il presente e guardare al futuro. Le milanesi avanti di cortissimo muso, i partenopei con l’ormai consueta dose di solidità, reti e divertimento. Sei partite, zero gol subiti. Ecco cosa ci riserverà la fu Coppa dei campioni dopo aver archiviato un ottavo lungo un mese. E perché è giunto il momento di pensare (nuovamente) in grande.

Il grande passo delle italiane

Vincere, soffrire, passare. A tracciare la via è stato il Milan. Il Diavolo in versione europea ha scacciato i fantasmi di una crisi che iniziava a diventare quasi grottesca. Superbe prestazioni difensive, quindi del collettivo, funzionali al ritorno – a undici primavere di distanza – tra le otto grandi d’Europa. Per capire quanto sia importante il passo appena compiuto dalle nostre, basti pensare che anche i cugini nerazzurri mancavano l’appuntamento da oltre un decennio (2011). Difesa a cinque e contropiede per uscire indenni dalla Oporto ultimamente stregata per tante connazionali. La trincea scavata da Darmian e soci ha mostrato il volto – l’ennesimo della stagione – di un’Inter italiana nei protagonisti e (soprattutto) nell’interpretazione.

E poi c’è il Napoli. Iperbole guardiolana a parte (“è la squadra più forte d’Europa”), i partenopei sono stati finora la scheggia impazzita di questa edizione. Allo stato attuale delle cose gli uomini di Spalletti tengono il passo – per gioco, ritmo e risultati – delle favorite. Anzi, in terra continentale gli azzurri si esibiscono con un vestito forse ancora più bello di quello mostrato nei confini nazionali. Superato a pieni voti l’esame Eintracht Francoforte, il gruppo capitanato da Di Lorenzo approda per la prima volta ai quarti.

Milan-Napoli: siamo già…in semifinale

Fin qui, quel che è stato. Ma mai come oggi il bello deve ancora venire. Propiziato dall’urna di Nyon il calcio italiano riassaporerà sicuramente il gusto di una semifinale di Champions. Con grandissime possibilità di arrivare all’ultimo atto. Nella parte “latina” del tabellone sono infatti finite sia le meneghine che i partenopei. Sarà quindi Milan-Napoli (andata a San Siro), mentre l’Inter affronterà il Benfica.

Classico incontro da tripla il “derby” continentale. Gli uomini Spalletti possono contare sulle certezze di venti punti di vantaggio – mica briciole – rispetto alla quarta forza della Serie A. La quale, ritrovato Maignan e al lavoro per recuperare (forse più mentalmente che tecnicamente) Leao, ha tutte le carte in regola per assomigliare il più possibile alla squadra ammirata nella primavera 2022. Pochi segreti da nascondere per entrambe.

Sorteggi di Champions League, l’Inter sorride

Se le protagoniste della prima sfida si conoscono ormai a memoria, quello fra nerazzurri e portoghesi è al contrario un incrocio quasi inedito. Un paio di precedenti favorevoli al Biscione – finale di Coppa dei campioni 1965 e ottavi di Uefa nel 2004 – e il sollievo per aver evitato le favoritissime non possono però far dimenticare l’insidia delle aquile atlantiche. I lusitani dopo aver eliminato la Juve (e costretto il PSG alla seconda posizione nel girone eliminatorio) stanno dominando il proprio campionato. Nella classica annata dove tutto gira a meraviglia, è Joao Mario – vecchia meteora interista che ha già sforato i venti gol stagionali – a dettare i tempi di questa compagine finora imbattuta nella coppa dalle grandi orecchie.

Vista sulla finale?

Completano il quadro Real Madrid-Chelsea e Manchester City-Bayern Monaco: da qui uscirà la seconda finalista. A Istanbul, una volta staccato il biglietto, in novanta minuti può succedere di tutto.

Milan, Inter e Napoli. Ovvero la spinta della storia, una certa predisposizione allo scontro diretto e l’entusiasmo di chi conosce la propria forza. Gli altri avranno anche fiumi di euro e sterline. Noi siamo tornati ad essere Italia. Buona Champions League (tricolore) a tutti.

Marco Battistini

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