Roma, 1 gen – Anno nuovo, campionato nuovo? I sostenitori del Napoli vorrebbero ovviamente smentire quella che forse è più di un’opinione di tanti addetti ai lavori. Ci sperano – al contrario – i tifosi dell’Inter. Ma non solo. Prima sfida di vertice del 2023, quella tra bauscia e partenopei vede infatti come dirette interessate anche le altre inseguitrici degli azzurri. Per una sera Milan e Juventus, impegnate tra l’ora di pranzo e il primo pomeriggio a Salerno e Cremona, saranno costrette a tifare per l’odiata rivale strisciata. Senza dimenticare la Lazio, di scena in quel di Lecce. Al netto di improbabili passi falsi di queste trio quindi, il palcoscenico di San Siro potrebbe davvero riscrivere la storia di un campionato fino a questo momento (stra)dominato dagli uomini di Spalletti.

Lotta al vertice: le inseguitrici

Quarantuno punti la capolista, trenta la quinta forza del campionato. Tra queste undici lunghezze di distacco troviamo tutta la differenza tra chi ha avuto un percorso finora impeccabile e chi invece – soprattutto in termini di risultati – ha vissuto quattro mesi sulle montagne russe.

C’è poi la capitale biancoceleste (a pari merito con Barella e soci) che ha convinto a livello di prestazioni, almeno fino alla batosta di Torino. Bisognerà quindi capire come risponderà la Juventus nel lungo periodo alle tante sollecitazioni mentali sopraggiunte per via delle note grane societarie. I bianconeri, terzi a trentuno, hanno chiuso blindando la propria porta per sei partite consecutive e – dopo un pessimo avvio – si sono rilanciati proprio con le pesanti affermazioni su nerazzurri e biancocelesti. Secondo, a quota trentatre, il Milan. I campioni d’Italia hanno terminato il primo spezzone di campionato in maniera non proprio brillantissima. Ma il rendimento di molti uomini chiave ai mondiali – Theo Hernandez, Giroud, lo stesso Leao anche se poco utilizzato – fanno ben sperare in chiave (di una possibile) rimonta. Preoccupa il protrarsi dei problemi fisici dell’insostituibile Maignan.

Inter-Napoli, le chiavi tattiche

Ma torniamo a Inter-Napoli, grande appuntamento di questa sedicesima giornata. Per quanto possano contare le amichevoli – soprattutto mentre si svolge un mondiale – le uscite dicembrine degli azzurri hanno sollevato qualche inaspettato punto interrogativo sulla squadra di Spalletti. Dopo i successi contro Antalyaspor e Crystal Palace sono arrivati gli scivoloni interni firmati Villarreal e Lilla. Sette gol incassati in due partite, che fanno dieci considerando tutti i sopracitati incontri. Un pò troppi per chi in Serie A finora ne ha presi solamente dodici.

E’ vero mercoledì tornerà Kim Min-jae (oltre a Olivera, Anguissa, Zielinski, Lozano) e Spalletti avrà praticamente a disposizione la rosa al completo, ma la chiave tattica dell’incontro potrebbe davvero giocarsi tra la tenuta della retroguardia partenopea e lo stato di forma degli avanti nerazzurri. Inzaghi sembra propenso a presentarsi con la coppia “pesante” Dzeko-Lukaku. La tecnica e le geometrie dell’ex romanista insieme alla forza potenzialmente prorompente del numero novanta. A proposito, sarà interessante capire come reagirà il belga alla frustrante esperienza mediorientale. Morale opposto invece per Lautaro Martinez, lussuosa carta da giocare a gara in corso. A dirla tutta però, anche il novello campione del mondo ha disputato un torneo iridato decisamente sottotono.

Per il resto i padroni di casa possono permettersi di mandare Brozovic in panchina mentre gli ospiti ritroveranno l’imprevedibilità di Kvaratskheila, finora il vero uomo in più – fuori causa negli ultimi impegni ufficiali. Anche in sua assenza il Napoli ha dimostrato che un gol può sempre segnarlo: ecco perché con ogni probabilità, tutto si deciderà sul versante opposto. Stiamo parlando di una sola gara certo, ma anche del principio di un serratissimo mese di gennaio, capitolo fondamentale dell’intero campionato.

Marco Battistini

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1 commento

  1. […] Questa sera in ogni caso il lungodegente Zlatan non sarà della partita. Nel frattempo il Milan mercoledì ha fatto il proprio dovere, andando a vincere di misura – nonostante la mole di gioco prodotta e le tante occasioni create – sull’insidioso terreno di Salerno. Subito in campo con la formazione migliore (infortunati a parte e senza azzardare gli esperimenti ipotizzati prima della trasferta) i rossoneri sono ripartiti con il piede giusto. Tre punti anche per la Roma, vittoriosa in casa contro il Bologna. Una vittoria “sporca”, con il pallino lasciato in mano ai felsinei, ottenuta – come si suol dire – con il minimo sforzo. Ma che ha rimesso i giallorossi in piena corsa per il quarto posto. Intanto il passo falso del Napoli ha riaperto anche ogni discorso scudetto. […]

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