Roma, 1 gen –  Il Covid viene “rilanciato” dalla Svezia in occasione del capodanno. Nelle sedi Ue, il Paese scandinavo decide di iniziare il nuovo anno “regalandoci” qualche apprensione.

Covid, per la Svezia “importante prendere misure necessarie”

Come riporta Tgcom24, è la Svezia ad insistere sull’ultima “ondata” di Covid ad Oriente. Ma in realtà gli Stati membri hanno deciso di parlarne in sede Ue il 4 gennaio, per una eventuale “risposta congiunta” sui viaggiatori provenienti dalla Cina. Il governo svedese, infatti, assumerà domenica la presidenza semestrale dell’Unione. E in una nota ufficiale così dichiarara: “La Svezia sta cercando una politica comune per l’intera Ue circa l’introduzione di possibili restrizioni all’ingresso”. Il passaggio successivo è piuttosto inquietante: “È importante mettere in atto rapidamente le misure necessarie“. Per carità, è un singolo Paese, peraltro piccolo, del consesso continentale. E la riunione può essere – lo speriamo vivamente – puramente formale. Ma iniziare l’anno in questo modo non è piacevole. Soprattutto per ciò che – come il Covid – ha rappresentato per tutti un vero e proprio trauma psicologico, prima ancora che fisico.

In Italia (per ora) il governo è ancora “stabile”

Governo stabile, quello italiano, almeno per ora. Certamente, stabile in misure ancora fastidiose forse, ma per lo meno non si parla di altro, che sarebbe molto peggio. Il nuovo anno arriva anche al ministero della Salute con una circolare aggiornata sulle modalità di gestione dei casi e dei contatti. Pe soggetti che “sono sempre stati asintomatici e per coloro che comunque non presentano sintomi da almeno due giorni, l’isolamento potrà terminare dopo cinque giorni dal primo test positivo o dalla comparsa dei sintomi”. E questo “a prescindere dall’effettuazione del test antigienico o molecolare”. Come abbiamo noi stessi riportato, sul lungo periodo l’esecutivo sarebbe stato chiaro: niente più green pass e lockdown. Speriamo sia tutto mantenuto.

Alberto Celletti

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