Roma, 19 giu – Con le ultime qualificazioni di Australia (che ha battuto ai rigori il Perù) e Costa Rica – superata la Nuova Zelanda – il tabellone di Qatar 2022 prende la sua forma definitiva. La ventiduesima edizione del campionato mondiale di calcio sarà l’ultima a cui parteciperanno 32 nazionali: dal 2026 infatti la competizione verrà estesa a 48 finaliste. Con i sorteggi già effettuati da diverse settimane il quadro è ora completo. Gara inaugurale Senegal – Olanda nella mattinata di lunedì 21 novembre. Si chiude quattro settimane più tardi, con la finale in programma per domenica 18 dicembre.

Qatar 2022, uno sguardo ai gironi

Partiamo appunto dal raggruppamento A, quello degli esordienti padroni di casa, sorteggiati – con oranje e campioni d’Africa in carica – insieme al discusso Ecuador. Spiccatamente anglofono sarà invece il B: ad eccezione dell’Iran troviamo infatti USA, Galles e soprattutto Inghilterra.

Interessanti saranno invece i derby europei che vedranno coinvolte Francia e Danimarca (D, dove giocheranno anche Australia e Tunisia), Germania e Spagna – gruppo E con Giappone, Costa Rica – Belgio e Croazia. Speranze al lumicino quindi per Canada e Marocco, selezioni che completano il girone F.

Con ogni probabilità pochi problemi – almeno nella fase iniziale – per le “grandi” sudamericane Argentina (C: Arabia Saudita, Messico, Polonia) e Brasile – finito nel G: Camerun, Serbia, Svizzera. A completare un mondiale dove a farla da padrone saranno ancora una volta sudamericane ed europee Uruguay, Corea del Sud, Portogallo e Ghana.

Brasile e Argentina, non solo Neymar e Messi

Seleçao e Seleccion saranno quindi due – delle quattro – candidate alla vittoria iridata. I verdeoro possono contare su attacco atomico (da Neymar a Vinicius passando per Gabriel Jesus), mediana muscolare e una retroguardia dove gran parte dei componenti hanno “studiato” almeno una stagione in Italia, ancora oggi la migliore scuola nell’arte difensiva. Anche la più equilibrata Argentina è ricca di conoscenze del nostro calcio, in particolare davanti. La stella è – ovviamente – Messi: l’ormai trentacinquenne fantasista del PSG è all’ultima chiamata per raggiungere la massima consacrazione anche con la maglia della propria nazione.

Francia, Inghilterra e le possibili sorprese europee

Passando alle europee, i campioni in carica della Francia sono (l’altra) squadra da battere. A partire dagli estremi difensori (LLoris e Maignan) Deschamps ha a disposizione una squadra completa e abbondante in ogni reparto. Contro Mbappé e soci c’è però il passato, remoto e prossimo. Infatti solamente gli azzurri negli anni ‘30 del secolo scorso sono riusciti a trionfare in due edizioni consecutive. Dal 2010 inoltre sui detentori si abbatte una sorta di maledizione. Italia, Spagna e Germania – rispettivamente nelle edizioni 2010, 2014 e 2018 – non hanno superato neanche i rispettivi gironi iniziali. Correndo lungo i confini transalpini, attenzione alle possibili sorprese: la stessa selezione iberica, i rinnovati teutonici ma anche l’eterno incompiuto Belgio.

Infine tra le candidate principali la giovane e talentuosa Inghilterra, fermata quattro anni fa in semifinale dalla Croazia. Come ben ricordiamo – oltre all’ottimo percorso della spedizione russa – i Tre Leoni sono arrivati in fondo anche all’ultimo europeo. Questa volta però – nostro malgrado – non ci saranno Donnarumma e Chiellini a fermare la banda capitanata da Harry Kane…

Marco Battistini

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