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Madrid, 8 nov – Primož Roglič vince la Vuelta a España, ultima grande corsa della stagione, riscattando così la beffa subita al Tour de France. Per il corridore sloveno si tratta della seconda vittoria consecutiva in questa corsa. All’arrivo odierno a Madrid, vince il tedesco Ackermann in volata. Un 2020 quindi che si chiude ottimamente per il forte corridore del Team Jumbo-Visma, vincitore quest’anno anche della Liegi-Bastogne-Liegi, una delle cinque Classiche Monumento. Dietro di lui, Richard Carapaz e John Hugh Carthy. Per l’ecuadoriano del Team Ineos si tratta del secondo podio in un Grande Giro, dopo il successo al Giro d’Italia 2019, mentre per l’inglese del Team EF Pro Cycling, è il primo podio in assoluto.

Quattro tappe vinte su 18

Una Vuelta dura – non durissima come le scorse edizioni – che ancora una volta da poco spazio ai velocisti per lasciare il palcoscenico agli scalatori puri, messi in riga tuttavia nella classifica generale da un passista-scalatore come Roglič. Su 18 tappe, il classe ’89 ne ha vinte 4 (l’inaugurale di Arrate, Alto de Moncalvillo, Suances e Mirador de Ézaro), arrivando secondo in tre occasioni. Tuttavia ha dovuto soffrire sino alla tappa di ieri con arrivo ad Alto de la Covatilla, conservando poche decine di secondi sugli altri due contendenti alla vittoria finale, che comunque gli permettono di vincere la seconda Maglia Roja della sua carriera.

Per quanto riguarda le altre tappe, da segnalare le doppiette per Tim Wellens e David Gaudu (bellissime le sue vittorie in salita), mentre trovano gioia anche Marc Soler, Daniel Martin, Ion Izagirre, Michael Woods, Hugh Carthy per quanto riguarda gli scalatori; le tappe per velocisti sono state vinte da Sam Bennett, Pascal Ackermann (due tappe), Jasper Philipsen e Magnus Cort Nielsen. Classifica dei giovani allo spagnolo Enric Mas, scalatori al francese Guillaume Martin, mentre Roglič si prende anche la classifica a punti. Classifica a squadre alla Movistar, mentre ancora gioia per la Francia con Rémi Cavagna: è lui il supercombattivo della Vuelta.

Le posizioni degli italiani

Per quanto riguarda gli italiani, non troviamo molte note liete. Si sono presentati al via solo cinque dei nostri portacolori. I velocisti Moschetti e Mareczko hanno avuto vita dura per via del percorso e, nelle poche volate disputate, a causa di una concorrenza proibitiva. Il giovanissimo Bagioli ha iniziato bene – sfiorando una vittoria di tappa a Suances – per poi calare e chiudere con un ritiro, mentre Formolo addirittura si è ritirato prima della passerella finale di oggi. Mattia Cattaneo è stato l’unico italiano a chiudere il Grande Giro, con un buon 17esimo posto nella graduatoria finale e rendendosi protagonista in alcune tappe.

Classifica generale:
1. Primož Roglić (SLO)
2. Richard Carapaz (ECU)
3. John Hugh Carthy (ING)
4. Daniel Martin (IRL)
5. Enric Mas (SPA)
6. Wouter Poels (OLA)
7. David de la Cruz (SPA)
8. David Gaudu (FRA)
9. Felix Grossschartner (AUT)
10. Alejandro Valverde (SPA)

Manuel Radaelli

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