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Roma, 9 nov – Ci risiamo con l’allarmismo. Stavolta a seminare il panico sul fronte del coronavirus è la federazione nazionale dei medici, secondo cui serve immediatamente un “lockdown totale, in tutto il Paese”. Il rischio altrimenti è di avere 10 mila morti in un mese. Come se non bastasse, ci mette pure il solito Walter Ricciardi, che punta il dito contro chi osa ancora uscire di casa: “Non si possono vedere immagini di persone nelle piazze, nelle strade, sul lungomare, senza mascherina, una vicina all’altra”.

Fnomceo: “Tra un mese regioni gialle nelle stesse condizioni delle più colpite”

Sulla base dei dati sui ricoveri in ospedale e nelle terapie intensive, il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli lancia l’allarme: “Considerando i dati di questa settimana come andamento-tipo e se li proiettiamo senza prevedere ulteriori incrementi, la situazione fra un mese sarà drammatica e quindi bisogna ricorrere subito ad una chiusura totale. O blocchiamo il virus o sarà lui a bloccarci perché i segnali ci dicono che il sistema non tiene ed anche le regioni ora gialle presto si troveranno nelle stesse condizioni delle aree più colpite“, dichiara all’Ansa. “Con la media attuale – è il calcolo di Anelli -, in un mese arriveremmo ad ulteriori 10 mila decessi“. Numeri che fanno paura. Anche se nello stesso Comitato tecnico scientifico, che riunisce gli esperti filogovernativi, c’è chi finalmente ridimensiona l’epidemia – “è una malattia normale, che uccide soltanto i più fragili“. Dati scientifici, evidenze cliniche che però la Fnomceo a quanto pare non prende in considerazione. Allo stato attuale in effetti il numero totale dei ricoverati in terapia intensiva è di 2.749 pazienti (dati di ieri): numeri da non sottovalutare ma ben lontani da quelli di marzo, quando l’emergenza era al suo picco.

Ricciardi: “Situazione drammatica, Napoli andava fatta zona rossa due settimane fa”

“La situazione è drammatica, a volte tragica ed è in continuo peggioramento, necessita di assoluti interventi rapidi. In certe aree metropolitane il lockdown va fatto subito. Io avrei fatto Napoli zona rossa due settimane fa“, ribadisce dal canto suo Ricciardi, consulente scientifico del ministro della Salute, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa. “Questa si profila come una tragedia nazionale, sono necessari interventi rapidi”, rincara la dose. “Vanno rafforzate le presenze di medici e infermieri dove è necessario, perché si stanno infettando medici e infermieri e stiamo perdendo le prime linee“, avverte il medico ex attore. “Era tutto prevedibile. Con il ministro Speranza già il 6 aprile avevamo preparato un piano che però doveva essere recepito dalle Regioni. Alcune lo hanno fatto, altre no”, è l’accusa di Ricciardi.

Tutte queste pressioni avranno di certo un impatto sulle prossime misure del governo giallofucsia, a partire dalla classificazione delle regioni sulla base delle tre fasce di rischio. E’ questione di ore, ormai. Per non parlare poi di quello che è nell’aria da tempo: il lockdown natalizio, che forse verrà pure anticipato.

Adolfo Spezzaferro

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8 Commenti

  1. Scusate… Ma I conti non tornano. . Entro il 2025 18milioni di italiani, quindi i no_stranieri, dovranno morire o per una cosa o per un altra. C’è una agenda precisa che è stata divulgata e è poi derisa dagli stessi personaggi che stanno facendo”questo” a noi… Sono tutte balle? Si infatti… Ma a pensar male a volte ci si azzecca…

    • Perfettamente d’accordo con te sull’esistenza di un’agenda internazionale. C’è da mettere in rilievo la tempistica: non appena la stampa ha dichiarato Biden il presidente degli USA (e tanto evidentemente basta per renderlo tale nella società del falso spettacolo e della falsa democrazia mediata dalle centrali di propagazione dell’informazione), i casi sono aumentati a dismisura e conseguentemente le richieste di clausura per i cittadini.
      Meditate gente, meditate…

  2. Se calcolassero a ‘sta maniera i morti per droga, altro che qualche centinaia all’ anno! Siamo alle solite, solo quando fa “comodo”…

  3. sinceramente non riesco a capacitarmi della vostra ostinazione nel dire “non è come a marzo”, è peggio!!!!! ci sono molti più contagi e quindi molti più malati gravi e quindi più carico sugli ospedali! capisco che sia difficile ammettere i propri errori, ma perseverare nel sottodimensionare l’emergenza è da criminali!

  4. – Molti più tamponi=Molti più contagi (positivi non vuol die ammalati)
    – ospedali presi d’assalto dal 60/70% di codici verdi (Zangrillo) N.B. per forza se i mass media continuinuano a terrorizzare la gente (vedi effetto nocebo con gravissime ricadute sul sistema immunitario),
    – cure domiciliari= tachipirina (altro i medici di base non prescrivono, salvo rare e ammirevoli eccezioni)
    a distanza di 8 mesi non c’è un protocollo terapeutico per le cure domiciliari a livello nazionale,
    – nel mio comune, in Veneto, il tasso di mortalità gennaio -agosto 2020 è inferiore a quello degli anni scorsi analogo arco temporale
    – età media dei decessi > di anni 80..
    e potrei continuare…

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