Il Primato Nazionale mensile in edicola
foto archivio Ansa

Bologna, 31 mar. – È andata in lacrime dai suoi professori a chiedere aiuto. Una ragazza quattordicenne a cui la madre ha rasato i capelli perché lei non voleva portare il velo. È successo a Bologna, dove l’adolescente, originaria del Bangladesh, ha osato ribellarsi alle strette regole di osservanza delle usanze islamiche imposte dalla famiglia. tra le mura di casa, per il quieto vivere li assecondava, ma quando usciva voleva vivere come tutte le sue amiche e coetanee. E il velo proprio non lo voleva indossare. E così, quando era a scuola se lo toglieva. Quando la madre ha scoperto la trasgressione della figlia, apriti cielo. Zac, via una prima ciocca di capelli con la minaccia che anche le altre avrebbero fatto la stessa fine se la ragazza avesse continuato a ignorare le regole di casa. Così è stato.

Ma quando si è presentata a scuola con i capelli rasati a zero, tra lo stupore di compagni di classe e professori, la ragazza è scoppiata in lacrime e ha chiesto aiuto. La preside dell’ istituto ha informato i carabinieri che approfondiranno la questione, un abuso da parte della famiglia di cui si occuperanno anche la procura dei minori e i servizi sociali. Perché il taglio dei capelli è solo una delle tante imposizioni e pressioni psicologiche che la 14enne doveva subire dalla sua famiglia, tradizionalista e osservante delle norme islamiche. Niente amicizie, nessun contatto con i ragazzi, niente cellulare, insulti continui da parte della madre, erano solo alcuni esempi di quello che la ragazza e le sue sorelle dovevano subire. E su tutte, anche la minaccia di essere rispedita in Bangladesh.

Commenta