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Roma, 20 nov – Tutti vaccinati, e con un patentino che certifichi di non essere “untori”. E’ questo lo scenario che si profila per l’Italia nel 2021. E se il commissario per l’emergenza coronavirus Domenico Arcuri per adesso precisa che il vaccino non sarà obbligatorio, il viceministro per la Salute Pierpaolo Sileri parla di obbligatorietà in base alle fasce. Secondo quanto riporta il commissario, la quantità di vaccini sarà crescente nel tempo da inizio 2021 e avremo progressivamente ogni mese sempre più dosi. “Come sapete il primo vaccino è quello di Pfizer, all’Italia arriveranno nella seconda parte di gennaio 3,4 milioni di dosi, sufficienti a vaccinare un milione e 700 mila italiani, considerando anche il richiamo. Entro qualche mese potremo quindi arrivare alla cosiddetta “somministrazione su larga scala”, anticipa Arcuri, sottolineando però che il suo è un auspicio e non è una previsione. L’obiettivo è quello di vaccinare una parte importante della popolazione nel primo semestre o entro il terzo trimestre del 2021, quindi entro settembre. Ma purtroppo, come abbiamo potuto constatare con mascherine e banchi a rotelle, le previsioni sui tempi di consegna del commissario lasciano il tempo che trovano.

“Banca dati e certificato speciale per i vaccinati”

Comunque Arcuri chiarisce che “per ora non è previsto l’obbligo di vaccino e non so ancora quanti italiani lo vorranno fare”. In ogni caso – spiega – “stiamo progettando una piattaforma informatica che consentirà di gestire la verifica della somministrazione per sapere come si chiamano le persone che hanno fatto il vaccino e dove lo hanno fatto, per seguire la tracciabilità dei beni sul territorio”. Una sorta di certificato speciale, o patentino per i vaccinati: “Sarà possibile e sarà il ministero della Salute a stabilire come”. Tutti schedati, insomma.

Consegna delle siringhe, finirà come con i banchi a rotelle?

Altra questione che preoccupa – visti i precedenti – è la consegna delle siringhe. Ma Arcuri fa presente che “il 17 novembre il ministero della Salute ci ha inviato specifiche tecniche e quantità delle siringhe e degli aghi che dovremo acquistare per rendere certa la somministrazione per il primo e altri vaccini. Confido che lunedì prossimo riusciremo a bandire la richiesta di offerta per acquistare siringhe, aghi e altri accessori indispensabili a garantire la somministrazione. Sarà un acquisto molto corposo e un po’ articolato: le tipologie di siringhe sono almeno tre e le misure degli aghi almeno sei. Auspico di essere in possesso delle siringhe prima di avere le dosi“. Un altro auspicio: nulla di buono. Per quanto riguarda la somministrazione, il commissario ribadisce quanto scritto nella lettera alle Regioni: “Esposizione al rischio e fragilità saranno i parametri per stabilire i primi che avranno bisogno del vaccino”. Sul virus Arcuri infine ricorda che “la sua forza, ancora rilevante, si sta riducendo grazie alle misure prese dal governo. Nelle ultime quattro settimane la crescita si è affievolita. E’ ancora impetuosa, ma il ritmo va decelerando”.

Sileri: “Necessaria obbligatorietà per fasce d’età”

A sentire il viceministro della Salute Sileri, per quanto riguarda la somministrazione, “dovrebbe essere inserita un’obbligatorietà per fasce d’età“. Lo schema “dovrebbe ricalcare quello del vaccino antinfluenzale”, con una particolare attenzione alle fasce fragili e ai soggetti anziani, i più esposti ai rischi del coronavirus. Per una “protezione di gregge”, spiega Sileri scegliendo una definizione diversa rispetto a “immunità di gregge”, è necessario che una ampia fascia della popolazione si vaccini. Per il professor Andrea Crisanti – prosegue il viceministro -, bisognerebbe superare la soglia del 70% per arrivare a risultati efficaci. Anche alla luce di queste considerazioni, ribadisce Sileri, “servirebbe un’obbligatorietà legata alle fasce d’età. A mio avviso servirà tutto il 2021 per la vaccinazione“.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. ecco piazzale loreto per taluni nn sarebbe male , magari con lo stesso plotone dei cospiratori del 25 luglio,

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