Il Primato Nazionale mensile in edicola
albanese-pedofilo
Il sedicente “Enzo Milano” dei social, in realtà un Albanese clandestino, stupratore seriale, che adescava ragazze per ricattarle e stuprarle

Monza, 06 feb – “Enzo Milano”, questo il nome fittizio che un albanese 39enne, immigrato clandestino, utilizzava su facebook e altri social per fingersi 17enne e adescare ragazzine a fini di stupro. L’uomo, senza lavoro, pluripregiudicato e alloggiato a Desio presso Monza, grazie al profilo rubato, entrava in confidenza con le sue vittime, dalle quali cercava di ottenere foto sempre più spinte, fino a poterle ricattare minacciandone la diffusione in rete ai loro amici e familiari qualora le stesse non avessero accondisceso alle prestazioni sessuali richieste.



Il caso è venuto alla luce dopo che una ragazza 23enne, affetta da un lieve handicap cognitivo, che aveva ceduto alle minacce sessuali del mostro, ha destato col proprio comportamento l’allarme della madre. Coraggiosamente, le due si sono rivolte ai carabinieri, portandovi alcuni capi di vestiario indossati dalla sfortunata ragazza al momento dello stupro, elemento che pare essere stato decisivo per la ricostruzione della verità.

È così che la mattina di sabato 6 febbraio lo stupratore seriale è stato prelevato per ordine del tribunale di Monza e sottoposto alla misura dell’arresto cautelare in carcere: nonostante per il momento l’accusa si riferisca al singolo episodio già citato, dal monitoraggio delle sue utenze e analizzando il traffico in rete pare sussistere la certezza che della serialità del suo comportamento, e che tra le ragazze adescate e forse stuprate ve ne siano anche minorenni.  “Enzo Milano” ora è in carcere, non può più nuocere e chi è stata vittima delle sue attenzioni può rivolgersi ai carabinieri della Compagnia di Desio.

L’ennesimo episodio di uno stillicidio di violenze a sfondo sessuale nelle quali eccelle la massa enorme e crescente di immigrati irregolari, dequalificati e troppo spesso delinquenziali, con un incredibile rapporto di nove a uno nella percentuale di incidenza rispetto agli Italiani.

Manlio Lanini

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta