Roma, 3 nov — Il crescendo di minacce e intimidazioni dei collettivi rossi nei confronti dei giovani militanti di Azione studentesca, componente scolastica di Gioventù nazionale, è culminato in un’aggressione antifascista ai danni di alcuni studenti. Sessanta i «bravi ragazzi dei centri sociali» contro cinque ragazzi di Azione, due i feriti refertati dal pronto soccorso. Come ampiamente previsto, la sinistra antagonista italiana ha rialzato la cresta dopo quasi tre anni di silenzio-assenso tombale alle politiche liberticide messe in atto dal centrosinistra per «ricordarsi» solo ora, in queste settimane, con il cambio di governo, dell’esistenza di fantomatico «pericolo fascista» da debellare.

Aggressione antifascista a Roma

A raccontare l’episodio sui social è il responsabile romano di Gioventù nazionale, Francesco Todde: «Un gruppo di ragazzi di estrema sinistra ha oggi aggredito giovani militanti di Azione studentesca iscritti alla storica sezione romana di via Sommacampagna. In un crescendo di tensione cui abbiamo assistito in questi giorni, il collettivo studentesco appartenente a una scuola della Capitale ha imbrattato manifesti della sezione e poi ha aggredito i ragazzi». L’aggressione antifascista, spiega Todde, era nell’aria: «Sono giorni che arrivano armati di bastoni e caschi e accompagnati anche da collettivi della Sapienza cominciano a strappare i nostri manifesti. Due ragazzi hanno subìto percosse e li stiamo portando a refertare al pronto soccorso. Sporgeremo denuncia. Questo clima di violenza politica deve cessare immediatamente».

Rampelli: Piantedosi intervenga

Dure parole di condanna dell’aggressione antifascista anche dal vicepresidente della Camera dei deputati, Fabio Rampelli, di Fratelli d’Italia: «Un gruppo di ragazzi di estrema sinistra ha oggi aggredito giovani militanti di Gioventù nazionale nelle adiacenze della storica sede centrale di via Sommacampagna. In un crescendo di tensione artificialmente creata dalla sinistra cui abbiamo assistito in questi giorni sono stati provocatoriamente imbrattati i muri intorno alla sede con scritte ingiuriose e minacce. Mentre i ragazzi di Gioventù nazionale ripulivano i muri hanno subito un’aggressione da parte di cinquanta attivisti dei collettivi e sono poi ricorsi alle cure mediche».

Rampelli conclude annunciando la richiesta al ministro dell’Interno Piantedosi «di fare un’attenta azione preventiva per evitare che si inneschi una spirale di violenza contro i nostri ragazzi e chiediamo al Pd di dimostrare senso di responsabilità, prendendo ufficialmente le distanze dai movimenti che fanno dell’odio e dell’intolleranza una ragione di vita».

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Cristina Gauri

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