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Agrigento, 23 nov – Alla Sicilia non bastava la piaga delle migliaia di clandestini che settimanalmente approdano sulle sue coste grazie alla politica dei porti aperti: ora c’è anche il coronavirus, che in queste settimane sta mettendo a dura prova la tenuta delle strutture sanitarie della Regione. Se poi sono gli stessi immigrati ad essere infetti, e a ciò si aggiunge la tendenza piuttosto fastidiosa – per usare un eufemismo – a voler eludere i controlli e scappare dalle strutture di accoglienza e quarantena, la situazione diventa più che insostenibile.



Fuggitivo e positivo al coronavirus

E’ successo in provincia di Agrigento che un immigrato – positivo al coronavirus e ospite in isolamento sulla nave quarantena Rhapsody – sia riuscito a fuggire dopo essere stato sbarcato e trasportato su di un’ambulanza per una presunta urgenza. L’uomo è tutt’ora ricercato dalle forze dell’ordine che stanno passando al setaccio la zona.

 I fatti

I fatti sono accaduti verso le 18:40 dello scorso sabato, quando lo straniero ha accusato un malore mentre si trovava a bordo della Rhapsody. Come da protocollo, il personale della nave ha chiamato il 118, predisponendo il trasporto in ospedale mediante ambulanza. L’immigrato è stato quindi fatto salire sul mezzo arrivato al molo di Porto Empedocle, per poi essere accompagnato presso l’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Una volta sottoposto a visita di controllo le sue condizioni sono state giudicate buone e pertanto non si è reso necessario il ricovero. A quel punto, lo straniero è stato nuovamente caricato a bordo dell’ambulanza per tornare a bordo della nave Rhapsody ormeggiata a Porto Empedocle.

La fuga

Lì, la brutta scoperta: la nave aveva già mollato gli ormeggi per tornare in rada, per evitare che – come successo alcuni giorni fa – gli immigrati a bordo della Rhapsody utilizzassero la biscaglina per calarsi dalla nave in banchina e fuggire. Persa la nave e su disposizione del 118, l’ambulanza ha fatto nuovamente marcia indietro verso l’ospedale. Ed è stato proprio lì che l’immigrato, probabilmente comprendendo di avere una chance per poter fuggire, ha strattonato il medico e l’infermiere con lui a bordo e si è lanciato fuori dall’ambulanza, dileguandosi. Subito sono scattate le ricerche, che non hanno ancora portato al ritrovamento del fuggitivo positivo al tampone. «Abbiamo fatto servizio taxi», è stata l’amara constatazione del personale dell’ambulanza.

Cristina Gauri



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