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Alcol peggio della droga per i giovani. Riecco don Biancalani che difende il suo ospite spacciatore

by admin
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Pistoia, 22 nov – Giorni fa vi avevamo raccontato dell’ospite africano di Don Biancalani, il prete tano amico degli immigrati che quest’estate li portò in piscina, arrestato per spaccio in pieno giorno nei giardini di Pistoia. Non solo: nel centro di accoglienza a due passi dalla canonica erano stati ritrovati persino un bilancino di precisione e uno strumento per tritare la marijuana. L’avevamo definito un piccolo laboratorio della droga. Invece di tacere, o ancora meglio di denunciare il suo ragazzo, don Biancalani decide di intervenire in radio, alla Zanzara, e dire che alla fine il reato commesso non è poi così grave, perché in fondo per i ragazzi di oggi una canna è poca cosa, fa peggio l’alcol.

“Il ragazzo piange” riferisce ai microfoni di Radio24 don Massimo, senza pensare probabilmente a quante famiglie piangono perché i loro figli hanno acquistato la droga da questo “richiedente asilo arrivato col barcone” che è in Italia “da un anno e mezzo, finora ha fatto tutto bene” e che adesso “ha deciso, sbagliando, di intraprendere questa scorciatoia”. Non si sa per andare dove abbia intrapreso la scorciatoia, dato che non ci risulta che per ottenere una qualche forma di protezione umanitaria si debba spacciare hashish. E ci tiene a precisare, che “Erano due bustine non so di quanti grammi, credo per un uso personale”.

Ma il don si spinge anche oltre, lamentando il fatto che l’africano “ha avuto un decreto di espulsione dalla provincia. Quindi lui è costretto nelle prossime ore ad andarsene da Pistoia. Mi sembra una cosa un po’ ipocrita sinceramente. Se mi va a Prato questo ragazzo e sta alla stazione, cosa cambia, che politica è? Perlomeno in parrocchia lo seguo io”.

Dulcis in fundo, la perla delle perle, don Biancalani che in questi mesi ci ha regalato le massime del suo pensiero, si chiede perché “questi blitz li fanno sempre nei giardini dove questi ragazzi africani si ritrovano, perché non vanno in centro a Pistoia il sabato e la domenica con i cani anti droga?”. Una risposta ci permettiamo di suggerirla noi: forse perché è ai giardini, dove la gente dovrebbe poter passeggiare sicura in un luogo tranquillo, che si verifica il maggiore degrado. E forse perché è ai giardini, in tutti e non solo in quelli di Pistoia, che gli spacciatori, come i suoi ospiti, si fanno i loro comodi. Potremmo concordare con il prelato che la droga non si combatte con la polizia, o meglio, non solo con essa. Ma di sicuro un intervento delle forze dell’ordine che ristabiliscano la sicurezza non può che giovare.

Anna Pedri

 

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6 comments

ANTERO 22 Novembre 2017 - 10:37

Ma che bella coppietta … dove trascorreranno la luna di miele ?

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Tony 22 Novembre 2017 - 11:39

….ora non potrà più ”seguirlo” ..in mutande…..

Previsioni per il futuro del Belpaese…..( previsioni fondate su basi storiche/ logiche…

http://www.storiologia.it/veneto.htm

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nemesi 22 Novembre 2017 - 3:15

che amarcord: “tutti bambini piange scapati da la gueera” era dai tempi del conflitto nella ex jugoslavia che non lo sentivo più..solo che ad intonarlo allora erano normalmente nomadi questuanti che probabilmente la guerra l’avevano vista solo al telegiornale.

è sempre molto istruttivo notare come le “lacrime” siano spesso facilmente adoperate come passepartout morale mediante il quale reintepretare a proprio vantaggio Leggi e regolamenti,dalla giurisprudenza alle normative fiscali ed amministrative;

mi riferisco anche alla ormai famosa “pizzeria del rifugiato” di questo Don Biancalani ove -tramite il meccanismo della libera offerta- si evadono allegramente tasse,iva,adempimenti fiscali e contributivi;

giusto per fare un esempio,in Veneto dalle parti di Valdobbiadene si trovava “l’osteria senza oste” un locale tra le colline -senza alcuna maestranza all’interno- ove i turisti si potevano servire da soli con le vivande presenti all’interno del piccolo rustico lasciando una offerta; ebbene dopo qualche tempo di attività scattò una denuncia da parte della agenzia delle entrate con il ricorso presentato dai titolari respinto dalla competente commissione tributaria regionale.

ci potremmo invece scommettere anche un “apericena” a Capalbio che mai e per nessun motivo un accertamento fiscale come quello suindicato si produrrà presso la “pizzeria del rifugiato” di Don Biancalani,tra le immancabili lacrime di rifugiati che “prendono scorciatoie”…

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Tony 23 Novembre 2017 - 10:59

…magari fossero anarchici..avrebbero fondamenta ideologiche..Questi sono semplicemente dei radical chic senza nessuna idea/ideologia se non quella del ”multirazziale”..e del portafoglio..

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cenzino 22 Novembre 2017 - 7:42

Non mi è chiara l’autorevolezza di questo personaggio eccentrico. Mi pare uno dei tanti farfalloni manzotti che pascolano in mondi paralleli a quello reale.

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Don Biancalani, il prete immigrazionista, ha investito con la sua auto un immigrato 20 Marzo 2018 - 10:22

[…] delle cronache per via delle sue battaglie pro migranti. Famosi i suoi post sui social network a favore della propaganda immigrazionista. E poi le sue brillanti iniziative, come la Pizzeria dal Rifugiato, o l’ultima chicca, a Natale, […]

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