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Alessandria, infermiera perseguitata da uno straniero: calci, pugni e minacce di stupro

by Cristina Gauri
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Alessandria, 3 feb — Picchiata, minacciata di stupro e perseguitata quattro volte nel giro di pochi mesi: è l’incubo vissuto da un’infermiera impiegata presso l’ospedale Santo Spirito di Casale, provincia di Alessandria. L’autore dei gesti criminosi è uno straniero regolarmente dedito all’accattonaggio nei pressi del nosocomio, che da mesi semina il terrore in zona nella pressoché totale impunità. Ne dà notizia Il Piccolo riportando le parole di Alberto Accordi, segretario provinciale del Fials.

Infermiera perseguitata da uno straniero

La donna è stata presa di mira dall’immigrato a partire dall’ottobre scorso. Le aggressioni si sono verificate nei pressi dell’ambulatorio di Medicina generale, dove l’infermiera è impiegata. Ogni volta lo straniero si sarebbe introdotto nel reparto senza alcuna difficoltà e «con calci, pugni, con spintoni tali da richiedere cure refertate in pronto soccorso» ha attaccato la propria vittima. «L’ultima volta, il 23 gennaio scorso, ci sono state minacce di violenza sessuale, cose raccapriccianti», spiega Accordi. Ogni singolo episodio è stato denunciato dalla donna, sia presso l’azienda ospedaliera sia ai carabinieri. Alla base delle aggressioni non pare esserci un movente e all’interno dell’ospedale si segnalano altri episodi di disordini e disagio creati dallo straniero.

Serve tutelare il personale

Per Accordi occorre intensificare la vigilanza. «L’Asl-Al ci ha detto che avrebbe messo in atto misure di tutela ma evidentemente non sono bastate – denuncia il sindacalista – I varchi non sono presidiati, a differenza di quanto avviene di notte con il pronto soccorso per mezzo di un vigilante». I lavoratori, conclude, dovrebbero essere «tutelati correttamente all’atto del loro lavoro. Il modo in cui farlo deve trovarlo l’azienda. Non possiamo tollerare che questo accada, potrebbero rimanere coinvolti anche i malati e i visitatori. La signora è sempre tornata a lavorare con il massimo attaccamento dopo gli episodi ma questo genere di cose non la può ovviamente lasciare indifferente».

Cristina Gauri

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