Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 1 feb – E’ sempre più allarme occupazione. Dopo i mesi estivi che avevano visto un progressivo calo, torna a crescere il tasso di disoccupazione che si colloca al 9%, al 29,7% tra i giovani. Precipitano gli occupati, -444mila unità su base annua, e si registra un aumento degli inattivi al 36,1% (+0,1 punti).. Lo rileva l’Istat nel diffondere i dati provvisori.

Cresce il tasso di disoccupazione

La diminuzione dell’occupazione sferza soprattutto le donne, i lavoratori sia dipendenti sia autonomi e caratterizza tutte le classi d’età. Rimane stabile la componente maschile. Il tasso di occupazione scende quindi al 58,0% (-0,2 punti percentuali) nell’ultimo trimestre 202. Torna a crescere il numero di persone in cerca di lavoro (+1,5%, pari a +34mila unità) in modo generalizzato.  Il tasso di inattività

Lockdown e restrizioni non perdonano

Nel trimestre ottobre dicembre calano ancora  le persone in cerca di occupazione (-5,6%, pari a -137mila unità ) e crescono gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,1%, pari a +17mila unità). La crisi economica innescata dal lockdown di primavera e le durissime restrizioni di novembre-dicembre hanno portato l’occupazione a un livello più basso di quello del dicembre 2019 (-1,9%, pari a -444mila unità). Un decremento che riguarda uomini e donne, dipendenti (-235mila) e autonomi (-209mila) in ogni fascia d’età, fatta eccezione per gli over50, che crescono di 197mila unità per effetto della componente demografica. Il tasso di occupazione scende di 0,9 punti percentuali.

Diminuiscono le ore pro capite lavorate

In un anno calano le ore pro capite di effettivo lavoro settimanale – a dicembre 2020 sono pari a 28,9, cioè quasi tre ore in meno rispetto allo stesso periodo del 2019 –, differenza che scende a 2,5 ore trai lavoratori dipendenti. Nell’arco dei dodici mesi precipita il numero di chi è alla ricerca di lavoro (-8,9%, pari a -222mila unità), mentre aumentano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+3,6%, pari a +482mila persone).

Un tragedia che investe tutta l’Ue

L’Italia non è la sola a ritrovarsi travolta dalla crisi. Fatto il confronto con il dicembre 2019, la disoccupazione è aumentata di 1,951 milioni nell’Ue e di 1,516 milioni nell’area dell’euro. Rispetto a novembre 2020, il numero di disoccupati sale di 67.000 nell’UE e di 55.000 nella area dell’euro.

Cristina Gauri

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta