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Roma, 5 apr – Altro che 500mila al giorno: il piano vaccini arranca, perché le dosi non bastano. Aumentano i punti vaccinali (adesso sono 2.105), il generale Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid, fa distribuire tutte le dosi di vaccino che arrivano eppure i numeri non tornano. Ad aprile arriveranno otto milioni di dosi ma i presidenti di Regione ne chiedono il doppio per arrivare alla soglia delle 500mila vaccinazioni quotidiane richieste da Figliuolo. E nel frattempo l’Unione europea annuncia di aver “militarizzato” le fabbriche di vaccini con un sistema di controllo per evitare l’exporto dei medicinali all’estero. Il punto però è che si rispettino gli accordi per la distribuzione.

Piano vaccini: ad aprile otto milioni di dosi, ma ne servono 16

Ad aprile otto milioni di vaccini ma ne servono 16 – Alessio D’Amato, assessore alla Sanità del Lazio, lancia l’allarme. Il Lazio è la regione più virtuosa nel rispetto della tabella di marcia del piano vaccini. Ma i numeri sui prossimi invii da parte delle case farmaceutiche non lasciano ben sperare. “Per arrivare all’obiettivo annunciato da Draghi (500mila vaccinazioni al giorno, ndr) servono 15 milioni di dosi al mese in Italia e 1,5 milioni nel Lazio. Ne arrivano 8 milioni, siamo alla metà”, fa i conti D’Amato.

I governatori sperano non ci siano più ritardi nelle consegne

Chi invece non ha i ritmi del Lazio appare più ottimista. Come il governatore della Lombardia Attilio Fontana. “Davanti a noi abbiamo giorni decisivi: iniziare la campagna massiva con i vaccini finalmente in arrivo“, scrive in un post su Facebook. Il governatore della Liguria Giovanni Toti fa presente che “siamo in una fase di intensificazione della campagna vaccinale, abbiamo aumentato la percentuale dei somministrati sui consegnati: a meno di nuovi ritardi nelle consegne, che mi auguro non si verifichino ancora, non rallenteremo più“. Ma al di là delle regioni che non viaggiano alla stessa velocità (nonostante le intenzioni del governo), con questi numeri sul fronte delle consegne, l’obiettivo dell’esecutivo Draghi non è raggiungibile.

I dati aggiornati sulle vaccinazioni

Questo il quadro allo stato attuale. In Italia sono state finora effettuate 11.081.612 somministrazioni. Il dato è fornito dal Report settimanale vaccini anti Covid-19 del governo (qui l’ultimo aggiornamento). Le persone cui a cui è stata somministrate la prima e la seconda dose di vaccino sono 3.443.161. Finora sono state immunizzate 6.576.611 donne e 4.505.001 uomini. Per quanto riguarda le somministrazioni per categoria, sono stati vaccinati 3.784.742 over 80, 3.064.201 operatori sanitari e sociosanitari, 1.056.667 unità del personale scolastico, 569.224 ospiti di strutture residenziali, 502.068 unità del personale non sanitario, 234.618 unità delle forze armate. 1.870.092 i vaccinati inclusi nella categoria “altro”. Le dosi distribuite sono 12.790.080, di cui 8.709.480 del siero prodotto da Pfizer/BioNTech, 2.752.400 di AstraZeneca e di 1.328.200 Moderna.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. Meno male che siamo indietro con questa vaccinazione inutile e a volte anche dannosa.Lo hanno detto esimi clinici che nel corso di una epidemia non bisogna vaccinare perchè peggiori il quadro con l’emergere di varianti del virus non sensibili al vaccino.Per di piu’ sono vaccini ancora sperimentali, sopratutto quelli che modificano i nostri geni,che andavano studiati molto piu’ ma serviva creare il terrore e la speranza di salvezza per tenere tutti incarcerati.In un paese hanno già detto che anche i vaccinati dovranno ancora subire limitazioni delle libertà uguali ai non vaccinati. I poteri occulti ci stanno prendendo per il sedere ogni giorno che passa e nel frattempo ci distruggono il sistema produttivo privato per metterci oltrechè incarcerati, anche in ginocchio per sempre

  2. dal sito maurizioblondet.it;
    L’incredibile decisione del Consiglio di Stato: “ai francesi vaccinati vietato viaggiare perché portatori del virus”
    Maurizio Blondet 4 Aprile 2021
    “il 2 aprile un’ordinanza del Consiglio di Stato è stata molto chiara. Le persone vaccinate sono tenute a rispettare le restrizioni decretate dal governo perché, anche vaccinate, rischiano di trasmettere il virus ai loro parenti. “….

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