Roma, 18 ott – Nell’era digitale, il monopolio delle Big Tech si fa sempre più pervasivo e sinistro, portando alla luce aspetti ormai neanche più tanto nascosti. Secondo un rapporto di Consumer Intelligence Research Partners, riportato dal Washington Post, esiste vero e proprio rischio concreto di spionaggio di informazioni personali e raccolta dati massiccia da parte di Amazon nei confronti dei propri clienti. Amazon attualmente produce o ha acquisito più di due dozzine di tipologie di dispositivi e servizi domestici, ognuno di questi genera dati, motivo per il quale nessun’altra azienda Big Tech raccoglie una quantità simile di informazioni e arriva più a fono nella vita domestica.

Tutti i dati raccolti da Amazon

L’azienda fondata da Jeff Bezos si difende spiegando che tutte queste informazioni personali aiutano ad alimentare una “intelligenza ambientale” per rendere più efficienti i servizi offerti e incrementare le prestazioni dei vari dispositivi. Oltre alla compravendita di dati (uno dei business più remunerativi) il possesso di una quantità spropositata di informazioni personali può spalancare porte per utilizzi mai pensati prima. Alexa raccoglie le registrazioni audio tramite un microfono sempre attivo e può sentire più di quanto si possa immaginare. Per non parlare di tutte le informazioni raccolte dai campanelli Ring, i servizi Tv come Fire e Omni, Kindle o il tablet Fire, tutta la serie di strumenti integrati con Alexa, i braccialetti per il monitoraggio della salute, i router wi-fi Eero e altre decine di dispositivi di uso quotidiano. Tutti questi oggetti ad elevata tecnologia di cui ci circondiamo in casa o in ufficio potrebbero essere dei diretti nostri controllori nella vita quotidiana.

La tecnica come fine e la ragione liberale

I dispositivi Amazon dispongono di informazioni che spaziano dai dati biometrici del nostro corpo, alle nostre abitudini e addirittura alla registrazione delle emozioni. Con questi strumenti si è in grado di prevedere scelte e acquisti, influenzare aspetti emotivi e attuare una sorveglianza continua su ogni intenzione e azione. L’utilizzo della tecnica sotto la ragione liberale e il capitalismo porta ad un annullamento delle libertà e ad una schiavitù perenne. Riappropriarsi della tecnica come strumento e non come fine, slegandola dalla ragione liberale, è la sfida del nostro tempo.

Andrea Grieco

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