Roma, 10 dic – “Con il Covid anche chi si sente Rambo finisce con un tubo in gola“: parola di Massimo Galli, che torna ai livelli di catastrofismo dei primi tempi della pandemia. “Rischia anche chi non ha altre malattie“, rincara la dose l’infettivologo-star delle tv. Ora che il virus sta diventando endemico e che le varianti non fanno più paura, ora che la stragrande maggioranza degli italiani è vaccinata, Galli fa ancora allarmismo.

Galli: “Con il Covid pure Rambo finisce con un tubo in gola”

“Per i più vari fattori si è più suscettibili all’infezione. Non siamo tutti uguali di fronte alla malattia, questo virus si comporta nelle persone come accidenti gli pare. Anche chi sta bene, veri atleti, li abbiamo visti con un tubo in gola. Vaccinarsi è fondamentale“. Così Galli, ex direttore di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, fresco di pensionamento. Il suo catastrofismo sul Covid però non è di certo andato in pensione. E infatti, intervenuto ad Agorà su Rai3 (a questo punto complice), l’infettivologo semina ancora il panico. Nel mirino ci sono chiaramente i non vaccinati. “C’è una fetta importante di popolazione non vaccinata, abbiamo un vaccino fantastico che non può contenere completamente l’infezione. Gli italiani sono stati molto responsabili, ma cominciamo ad avere una situazione che ha una sua evidente pericolosità e che è in marcia”, sostiene convinto.

Le profezie funeste del catastrofista fermo al 2020

“Con grandi numeri di infezione, finisce con un tubo in gola anche una parte di persone che non hanno comorbosità ma che per vari fattori sono più suscettibili all’infezione”, ripete Galli. “Uno degli aspetti più gravi è che siamo di nuovo in molte situazioni a livello di guardia per quanto riguarda la disponibilità di ricoveri. Questo rischia di ritardare interventi su tutto il resto. La gente che si è vaccinata per se stessa e per gli altri si troverà ad avere un altro elemento di disagio, per usare un eufemismo“, è il funesto presagio dell’infettivologo. Insomma, per Galli – che nei giorni scorsi ha pure detto che “a Natale niente abbracci e mascherina pure in casa” evidentemente siamo fermi al 2020.

Adolfo Spezzaferro

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6 Commenti

  1. M.Galli, non uscivi di casa ché ti poteva cadere una tegola in testa e non andavi al Sacco ché era come un preservativo bucato ?! Possiamo rammentarLe, Prof., che ha vissuto tanti anni circondato dai P.M.C.”poggioliniani” ? Spero non scaduti ma certo a tempo scaduto, quantomeno per certificato (sic, doppio sic) spettro d’ azione. Oppure, i virus non involucrati sono caramelle ?

  2. galli???? PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR ….BECCATE STO’ SCOREGGIONE E VATTENE IN PENSIONE CHE SEI BELLO CHE VECCHIO

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