Roma, 18 mag – Questa mattina sono comparse sui muri dell’Istituto tecnico Ettore Conti in zona San Siro, a Milano, delle scritte offensive contro Sergio Ramelli, il militante del Fronte della Gioventù ucciso a soli 18 anni nel 1975 da un commando di Avanguardia operaia che lo aggredì a colpi di chiave inglese sotto casa, in via Paladini. «Milano antifa, più fasci morti», «tutti i fasci come Ramelli con una chiave inglese fra i capelli». Queste le scritte con le quali gli antifascisti milanesi ricordano la loro vigliaccheria, esaltando l’omicidio di uno studente appena maggiorenne che ha avuto soltanto il coraggio di esprimere le proprie idee.

Chi era Sergio Ramelli

Sergio Ramelli fu aggredito la mattina del 13 marzo 1975 e morì il 29 aprile dopo più di un mese di agonia. La sua unica colpa è stata quella di appartenere al Fronte della Gioventù, movimento giovanile del Msi, e di aver raccontato in un compito in classe il proprio sdegno riguardo alla strage compiuta dalle Brigate Rosse a Padova l’anno precedente, le quali uccisero a sangue freddo due militanti del Msi nella loro sede, Giuseppe Mazzola e Graziano Giralucci. In seguito, il collettivo della sua scuola ne venne a conoscenza, e iniziarono così aggressioni e intimidazioni che raggiunsero l’apice con l’agguato fatale.

Il mito si incarna nella lotta

Ogni anno, il 29 aprile, a Milano, si tiene il ricordo di Sergio Ramelli, un momento sacro dove lo stesso spirito di lotta che lo contraddistingueva viene incarnato dalle migliaia di persone che intonano il presente. Il sacrificio del giovane militante de FdG dovrebbe essere raccontato in ogni scuola e il suo esempio essere il faro per ogni individuo libero, nessuno potrà mai infangare il nome di chi ha scelto di schierarsi, in un periodo storico dove “uccidere un fascista non è reato”, dalla parte sbagliata della barricata.

Andrea Grieco

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3 Commenti

  1. …divisione ..fascisti- comunisti….ann “60-“70….quando uno Stato ė in mano a governi di corrotti, incapaci di governare in modo efficace, entra in campo il sistema ” divide et impera” sempre utile per rendere la popolazione supina ai poteri degli oligarchi della politica e finanza….loro si ingrassano godendosi e organizzando la mattanza…vedi battaglione azov, mandato alla morte, per interessi usurai americani con a capo un presidente sion: zelensky…ingenui idealisti da raggirare, purtroppo, li trovano sempre..

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