Roma, 23 feb – Nell’aprile del 2021, Guido Rasi è stato nominato consulente del generale Francesco Figliuolo, commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19 e per l’esecuzione della campagna vaccinale nazionale. “Sulla base di quanto dichiarato dal professor Guido Rasi, non sussistono alla data odierna situazioni di conflitto d’interesse per il conferimento dell’incarico, a titolo gratuito, per la consulenza scientifica ed il supporto alle attività di monitoraggio, verifica e controllo delle misure adottate per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19 e per l’esecuzione della campagna vaccinale nazionale”, si legge nel documento di “Attestazione dell’avvenuta verifica dell’insufficienza di situazione, anche potenziali, di conflitto di interesse” pubblicato dalla Presidenza del consiglio dei ministri. Abbiamo, quindi, proceduto a un’ulteriore verifica visto che il documento di Palazzo Chigi si basa sulla dichiarazione dello stesso Rasi.

La nomina a direttore esecutivo dell’Ema annullata dal Tar europeo

Nel novembre del 2014, in seguito a un ricorso presentato da diverse associazioni pubbliche sul potenziale conflitto di interessi di un componente del consiglio di amministrazione candidato a direttore esecutivo, il Tribunal de la fonction publique de l’Union européenne (Tfp), il Tar europeo, annullò la decisione della Commissione europea, risalente al 20 aprile 2011, che proponeva al Consiglio di amministrazione dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema) una lista di quattro candidati, indicati dal comitato di screening e successivamente confermati dal comitato consultivo per le nomine. L’iter procedurale applicato veniva di fatto giudicato non valido. Dietro la decisione risiedevano, però, anche questioni di trasparenza legate alla nomina dell’allora direttore esecutivo Guido Rasi, componente del consiglio di amministrazione dell’Ema e quindi suscettibile di conflitto di interessi. All’epoca, intervenne anche il ministro della Salute italiano, Beatrice Lorenzin: “La decisione del tribunale non pone alcun dubbio sulla bontà dell’operato dell’agenzia, né sulle competenze e le capacità di Rasi nella sua gestione”. Il decaduto Guido Rasi resterà comunque nell’Agenzia europea per i medicinali come “consigliere principale responsabile della strategia” e, nell’ottobre del 2015, sarà nuovamente nominato direttore esecutivo dell’Ema.

epa06483767 CEO of the European Medicines Agency (EMA) Guido Rasi during a press conference about the new location of the EMA at business district The Zuidas in Amsterdam, The Netherlands, 29 January 2018. EPA/ROBIN VAN LONKHUIJSEN

Una piccola nota: anche nel 2022, come negli anni passati, l’Ema dipenderà economicamente dalle case farmaceutiche. “Per il 2022, il budget totale dell’Agenzia europea per i medicinali ammonta a 417,5 milioni di euro. Circa l’86 per cento del budget dell’Agenzia deriva da contributi e commissioni e il 13 per cento dal contributo dell’Unione Europea per questioni di salute pubblica e meno dell’1 per cento da altre fonti” si legge sulla pagina dell’Ema.

“L’Ema addebita un contributo per l’elaborazione delle domande delle aziende farmaceutiche che vogliono immettere un medicinale sul mercato. Inoltre, addebita delle commissioni per i servizi relativi alla commercializzazione di medicinali nell’Unione Europea in settori quali la consulenza scientifica, le ispezioni e la fissazione di limiti massimi di residui”, scrive l’Agenzia europea per i medicinali. Ciò significa, in altre parole, che economicamente il controllore dipende dal controllato per l’86 per cento del budget annuale.

Rasi nel comitato consultivo del Multi regional clinical trials, sponsorizzato anche da Pfizer

Dal 2020, come si legge anche nel suo curriculum vitae disponibile sul sito della presidenza del consiglio, Guido Rasi siede nel comitato consultivo del Multi regional clinical trials (Mrct). Il Centro MRCT, si legge sulla pagina internet, “è un centro di ricerca associato a due dei nomi più rispettati al mondo nel settore sanitario e accademico: il Brigham and Women’s Hospital e l’Harvard University. Le nostre squadre multidisciplinari collaborano per identificare le sfide e fornire soluzioni etiche, attuabili e pratiche per il progetto di sperimentazione clinica globale, con particolare attenzione alle economie emergenti”. Tra gli sponsor del Mrct, troviamo diversi colossi farmaceutici diventati molto noti al grande pubblico nell’ultimo anno, ovvero dall’avvio della campagna vaccinale anti Covid-19. Nel comitato esecutivo del Multi regional clinical trials, siedono Pfizer, AstraZeneca e Johnson and Johnson, mentre nel comitato direttivo troviamo anche Sanofi che, nei suoi stabilimenti, produce il vaccino Pfizer- BioNTech.

Anche se non si può affermare che esistano chiari conflitti di interessi con la sua nomina come consulente di Figliuolo, è logico chiedersi se i rapporti di Guido Rasi, già direttore esecutivo dell’Ema, si siano consolidati con i responsabili delle case farmaceutiche. Sedendo negli stessi tavoli del Multi regional clinical trials, sicuramente i rapporti umani e professionali si sono stretti ulteriormente. Siamo sicuri però che la Tachipirina non sia un antinfiammatorio, come invece sostenuto da Rasi durante un confronto a Controcorrente.

Guido Rasi direttore scientifico del Consulcesi Club

Dal marzo del 2021, Guido Rasi occupa la poltrona di direttore scientifico del provider di educazione continua in medicina Sanità In-Formazione del gruppo Consulcesi. Il presidente del suddetto gruppo è Massimo Tortorella, socio di Massimo D’Alema nella società Silk wines road attraverso il fondo lussemburghese Amana investment glass found Scsp. Stranamente, questa posizione di Rasi non è stata riportata nel suo curriculum vitae disponibile sul sito della Presidenza del consiglio, mentre è evidenziata nel suo cv pubblicato sul sito della Società Scientifica dei Medici di Medicina Generale, datato 3 ottobre 2021.

Tra le altre cose, Consulcesi si occupa di servizi legali e azioni di rimborso anche contro lo Stato italiano. Ad esempio, nel dicembre del 2020, il gruppo di Tortorella ha ottenuto un rimborso pari a 31 milioni di euro destinato ai medici suoi clienti. Particolare che Rasi, da una parte, si presti a fare il consulente pro bono per la Presidenza del consiglio e, dall’altra parte, sia organico di una società che porta avanti azioni legali contro lo Stato.

Francesca Totolo

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1 commento

  1. In particolare poi, sarebbe anche da chiedersi circa il suo ruolo importante in “educazione continua in medicina”, quali sono state e sono le sue fonti di “approvvigionamento” culturale continuo. Big Pharma quotate in borsa, normative ad hoc o pure anche altro criticamente antagonista?! L’ estremismo economico-finanziario, nel capitalismo saccheggiatore, emerge ovunque, in qualsiasi settore e rende necessario per riequilibrare un comitato di vera salute pubblica sostenuto da storici, politici, filosofi di rango.

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