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Roma, 24 lug – Domenico Parisi, per gli amici Mimmo, è presidente di Anpal e amministratore unico di Anpal Servizi Spa dal 4 febbraio 2019 (decreto firmato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella). Fu scelto al vertice dell’Agenzia nazionale per le politiche attive per il lavoro dall’allora vicepremier Luigi Di Maio per seguire la riforma dei centri per l’impiego e l’attuazione del reddito di cittadinanza. Parisi dal 2007 è pure professore di Demografia e Statistica dell’Università statale del Mississippi, ma sarebbe un tantino noioso soffermarsi troppo sul suo curriculum, visto che è lungo ben 18 pagine. Quando si dice possedere la virtù della brevitas.

L’Archimede dei navigator

Basterebbe allora ricordare che Parisi è l’Archimede dei navigator, un’invenzione la cui utilità è nota ai più per non essere utile a nessuno. In compenso per lo Stato i “navigatori” a vista sono una spesa di circa 500 milioni, considerato che guadagnano 27.339 euro lordi annui più 300 euro lordi al mese di rimborso trasferte. E la gran parte di loro ha richiesto l’indennità da 600 euro per marzo e aprile (sì, quella prevista dall’emergenza coronavirus). Eh vabbè, magari qualcuno potrà pensare a uno spreco di soldi pubblici, ma si può sbagliare, tentare non nuoce e magari chissà all’improvviso a forza di navigare da qualche parte i navigator approderanno.

Il presidentissimo

Intanto però Parisi ne ha pensata un’altra: si è approvato il bilancio da solo. Quando si dice il genio. Le varie sigle sindacali hanno acceso un riflettore su Anpal segnalando “episodi sconcertanti” come “quello relativo all’ultimo Cda” (del 9 luglio), “nel quale il Bilancio di Anpal Servizi è stato approvato col solo voto favorevole del Presidente“. E sempre quel giorno il Piano Industriale 2020-2022 di Anpal Servizi, già bocciato più volte, fu “approvato senza il fondamentale consenso delle Regioni”. In pratica Domenico, detto Mimmo, Parisi ha usato il valore doppio del suo voto da presidente per dare il via libera ai conti del 2019, senza quindi i voti favorevoli degli altri componenti del Cda.

Donazzan (FdI): “Inaccettabile silenzio di Pd e M5S”

Sulla vicenda è intervenuta oggi l’assessore Regionale al Lavoro del Veneto di Fratelli d’Italia, Elena Donazzan, parlando di “inaccettabile silenzio di Pd e M5S” e di “un piano industriale atteso per mesi, rimandato più volte, ridiscusso in IX Commissione della Conferenza Stato-Regioni a cui partecipo ed infine approvato con il voto contrario del rappresentante delle Regioni. E che “nemmeno tiene conto della crisi generata dalla pandemia Covid 19”. Ma secondo Donanzzan è “ancora peggio quanto accaduto in sede di approvazione del bilancio di ANPAL Servizi, di cui il prof. Domenico Parisi è Amministratore unico, approvato con il suo solo voto favorevole dopo aver interpretato il voto del Presidente – ovvero di se stesso – come voto doppio”. L’esponente di FdI attacca così la decisione di Parisi: “Forse in Mississippi il diritto prevede questo, ma in Italia no: non ha senso approvare così un bilancio, complessivo delle tante note spese (160 mila euro tra voli e autista) anche relative a quei tanti viaggi che portano il Presidente Parisi – a spese della collettività italiana – a rientrare, con certa frequenza, in Patria, la sua”.

Rizzetto (FdI): “Parisi va rimosso da Anpal”

Sulla vicenda è intervenuto pure il deputato di FdI, Walter Rizzetto, capogruppo della commissione lavoro alla Camera, da tempo fortemente critico sulla gestione di Anpal da parte di Parisi: “A questo punto è inevitabile porsi dei dubbi sull’adeguatezza del Ministro del lavoro Catalfo che, di fatto, sta proteggendo la posizione di Parisi. Chiediamo da mesi che il presidente dell’Agenzia venga rimosso, con richiesta di indennizzo del danno economico che ha causato all’Agenzia, ma dal Ministero solo immobilismo”. Che fretta c’è, navigator necesse est.

Eugenio Palazzini

2 Commenti

  1. I sacri navigator e il loro re sono delle creature immortali!
    Sono la risposta ai problemi di disoccupazione di questo paese! Amen

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