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Arezzo, 2 apr — Non la si fa ad Aldo Poponcini, il comandante della Polizia municipale di Arezzo che per Pasqua e Pasquetta ha pronta la sua ricetta contro le tavolate oceaniche di parenti e amici: controllare le quantità di cibo d’asporto vendute dai ristoranti per calcolare il numero di invitati. E procedere quindi con le ispezioni e le multe a tappeto.

«Il rischio contagio — spiega ai microfoni de La Nazione — si alza in modo esponenziale proprio in coincidenza con le festività, si tende ad allentare la prudenza, a incontrare più persone, a radunarsi nelle case». E qui entra in gioco il pugno di ferro del Poponcini, che sull’onda di qualche suo wet dream dal sapore ceauseschiano annuncia le misure messe in campo per blindare la Pasqua aretina. Venticinque gli indomiti agenti impiegati nei controlli, in due turni per il giorno della Resurrezione e altrettanti all’indomani. «Nell’occasione non abbiamo ferie e riposi programmati e quindi siamo in grado di produrre lo sforzo massimo».

Presidio di parchi e ristoranti

Parchi, bar e ristoranti verranno presidiati militarmente. «Sì, anche i ristoranti pur se da parte loro il rispetto delle regole è stato massimo, al pari dell’intero settore della somministrazione. Ad esempio nessun bar va al di là delle regole e per quanto riguarda la ristorazione sia l’asporto che la consegna a domicilio avvengono di solito in modo assolutamente inappuntabile».

La stretta sovietica sul cibo d’asporto

E qui entra in gioco la stretta sul cibo d’asporto. «I miei agenti andranno a controllare le quantità dei prodotti da asporto: se c’è cibo per quindici o venti persone, è chiaro che sia destinato a un pranzo o a una cena di familiari e amici con gente radunata ben al di là del consentito. E agiremo di conseguenza». Gli aretini ringraziano per averli resi pubblicamente edotti della manovra a tenaglia: così si regoleranno di conseguenza, suddividendosi gli ordini del cibo da asporto tra i vari commensali della tavolata. Un prezioso consiglio, quello del comandante, che eviterà tanti salassi alla già vessata cittadinanza.

Resta poi da capire con che parametri verrà stabilito che si sta asportando oltre i limiti del consentito. Tre porzioni in più di abbacchio al forno significano assembramento parentale oppure sono per il nonno che è goloso di agnello? Lo stesso Poponcini, che a occhio e croce non sembra un tipo da insalatina e via, come si regola per il bis degli antipasti?

Pugno di ferro anche per chi va in bici

Ma il comandante è irremovibile e non tollererà trasgressioni. Addirittura il suo zelo gli fa aggiungere restrizioni non previste dai Dpcm, come la mascherina mentre si va in bici. «La tendenza è di girare in gruppo soprattutto quando c’è il tempo bello come in questi giorni, spesso senza mascherina. Pure in bici si va senza protezione e certe imprudenze non le tollereremo». E dunque «più posti di blocco, sulle strade cittadine e quelle che portano ad Arezzo. Attenzione stringente verso le giustificazioni, controlli mirati sui parchi, e agenti davanti ai ristoranti: insomma, vogliamo apparecchiare una Pasqua sicura».

Cristina Gauri

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4 Commenti

  1. Provateci con me vermi schifosi che a Pasquetta siamo circa 40 persone a casa mia e senza maschera di carnevale. Ammerdeeeeeee

  2. ma quale cibo d’asporto ?

    mi sa che se l’è magnato tutto lui,alla faccia delle “quantità”…

  3. Caro “Laziale”, si vede che fai parte di quella fetta di persone ancora ferma allo stato primitivo. Di quelle 40 persone augurati di non averne nessuna sulla coscienza. Ah, tu sei primitivo, la coscienza non ti è stata data, vivi come un bruto.

  4. Si condivide il commenro del signore LAZIALE , si stigmatizza a letture diverse dei troll di regime di cesspubblica il signo giordano

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