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Roma, 12 dic – Dall’Albania a Bari con potenti motoscafi modificati per trasportare droga e armi letali. La Guardia di Finanza del capoluogo pugliese ha sgominato un sodalizio italo-abanese, arrestando quindici persone durante un blitz, coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia ed effettuato questa notte. In totale le ordinanze cautelari emesse sono 20: 10 persone in carcere, 5 ai domiciliari e 5 con obbligo di dimora. Impegnati nell’operazione (denominata ‘Det’, che in albanese significa mare) contro l’organizzazione criminale, ben 100 finanzieri.

Potente organizzazione criminale

Oltre due milioni di euro il valore delle sostanze stupefacenti sequestrate, da aggiungere ai 6 immobili sequestrati e ai 26 rapporti finanziari per più di 1 milione di euro. Un’organizzazione dunque decisamente potente, con a capo il boss albanese Kristo Janku.  A colpire in modo particolare sono le imbarcazioni utilizzate dai trafficanti, motoscafi rubati in Puglia e poi appositamente modificati ed equipaggiati con motori particolarmente potenti.

I criminali non si limitavano però a trasportare quantità impressionanti di droga via mare, nei carichi c’erano infatti anche armi letali. La GdF ne ha sequestrate diverse, tra cui 10 pistole semiautomatiche e 2 kalashnikov. Mentre i natanti recuperati dai finanzieri sono 8. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’organizzazione malavitosa aveva tra l’altro pagato con 10mila euro un pescatore salentino per trasportare le sostanze stupefacenti.

Eugenio Palazzini

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