Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 11 feb – La pandemia è un grosso guaio per la gran parte delle imprese, sprofondate in una crisi economica spaventosa. C’è però chi viaggia a gonfie vele, nonostante misure restrittive e semi-lockdown. Anzi, è proprio questa situazione di chiusura – unita alla corsa al vaccino – che spinge la crescita di alcune multinazionali. E’ il caso ad esempio di AstraZeneca, azienda anglo-svedese che ha chiuso il 2020 con un utile netto di 3,2 miliardi di dollari. Non solo, prevede pure un aumento dei ricavi del 2021, superando le stime degli analisti per le vendite dei prodotti del quarto trimestre.

AstraZeneca, boom nell’anno del Covid

AstraZeneca sta ottenendo questi risultati, come facilmente immaginabile, grazie al proprio vaccino sviluppato con l’Università di Oxford. Come riporta Il Sole 24 Ore, la casa farmaceutica ha registrato nell’anno un incredibile balzo del 9% a 26,6 miliardi di dollari e nel trimestre a 7,41 miliardi. E stando alle previsioni dell’azienda i ricavi del 2021 aumenteranno con una “crescita più rapida” degli utili per azione tra 4,75 e 5 dollari.

AstraZeneca sostiene però che le sue previsioni di crescita non includevano ancora alcun impatto dovuto al vaccino contro il Covid. “Nonostante l’impatto significativo della pandemia, abbiamo realizzato una crescita del fatturato a due cifre per sfruttare la migliore redditività e la generazione di cassa”, dice Pascal Soriot, amministratore delegato di AstraZeneca. Nonostante la pandemia? Soriot chiarisce meglio il concetto: “I risultati costanti in cantiere, le prestazioni in accelerazione della nostra attività e il progresso del vaccino Covid-19 hanno dimostrato ciò che possiamo ottenere, mentre l’acquisizione proposta di Alexion ha lo scopo di accelerare ulteriormente la nostra evoluzione scientifica e commerciale”.

Ma il vaccino AstraZeneca non convince tutti

Eppure non tutti sono così convinti dell’efficacia del vaccino prodotto dall’azienda anglo-svedese. Proprio oggi sta infuriando una bufera al riguardo, scatenata da un gruppo di medici. “No al vaccino Astrazeneca per i medici liberi professionisti under 55. Stante le informazioni ad oggi disponibili circa l’efficacia, riteniamo non sia corretto per professionisti che hanno gli stessi rischi del restante personale sanitario ad oggi vaccinato in fascia prioritaria con vaccini ad mRNA”, come quelli  Pfizer e Moderna. E’ quanto si legge sulla pagina Facebook di “Medici ed Odontoiatri Liberi professionisti per vaccinazione Covid-19”. I quali, riferendosi al vaccino AstraZeneca, parlano di “livelli di protezione piuttosto bassi e nessuna efficacia, a quanto pare, su molte varianti in circolazione”. Viceversa l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), con una nuova raccomandazione, precisa che il vaccino anti-Covid Oxford-AstraZeneca è consigliato anche per le persone con più di 65 anni di età.

Eugenio Palazzini

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

Commenta