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Roma, 24 mar – Penne nere e mascherine, gli alpini adesso combattono una guerra surreale che probabilmente mai avrebbero immaginato di doversi trovare di fronte. Eppure lo spirito che li anima è lo stesso di sempre e anche in questo caso sono lì, in prima linea. A Bergamo, capoluogo di provincia italiano maggiormente colpito dal coronavirus, hanno così iniziato la costruzione del più grande ospedale da campo d’Europa. I lavori di posa della pavimentazione sono iniziati ieri e termineranno domani al padiglione B della Fiera di Bergamo. Con la collaborazione della ditta Limonta, i militari hanno apposto circa 6.500 mq di linoleum.

Lavori da completare in pochi giorni

Il nuovo ospedale dell’Associazione Nazionale Alpini permetterà di ospitare più o meno 160 posti letto per contagiati che hanno bisogno di assistenza. “Ringraziamo Limonta per la donazione, ma soprattutto per la tempestività nel rispondere al nostro appello – ha dichiarato Fabio Sannino, Presidente di Ente Fiera Promoberg – dopo un primo contatto nella giornata di venerdì 20 marzo, il giorno seguente ci siamo confrontati in fiera con i tecnici del gruppo di Costa Masnaga e domenica, insieme agli alpini, stavano già posando la pavimentazione che solitamente è destinata a impianti sportivi.”

Antonio Tonarelli, direttore logistico dell’ospedale da campo Ana, si è detto “certo che questo nuovo ospedale da campo darà un po’ di respiro agli ospedali bergamaschi che in questo momento si trovano in una situazione di estremo carico operativo”. Tra pochi giorni dovrebbe dunque essere pronto l’ospedale da campo più grande d’Europa, realizzato straordinariamente in un momento dettato dall’emergenza e di conseguenza piuttosto ostico anche dal punto di vista lavorativo. Da notare che soltanto cinque giorni fa la realizzazione di questa importante opera era stata sospesa con un discutibile dietrofront dalla Regione Lombardia. Ora, fortunatamente, tutto sembra essersi sbloccato.

Alessandro Della Guglia

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