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Bergamo, 23 gen – Ha azionato il freno d’emergenza di un convoglio ferroviario pieno di pendolari e aggredito il capotreno sopraggiunto per multarlo. La motivazione del gesto? “Mi stavo annoiando”, questa la spiegazione fornita agli agenti. Il protagonista in negativo di questa vicenda, avvenuta nei pressi di Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo, è un nigeriano di 25 anni già raggiunto da decreto di espulsione, ignorato come da prassi.

I fatti risalgono al primo pomeriggio di lunedì 20 gennaio. Lo straniero si trovava a viaggiare sul regionale partito da Brescia e diretto a Milano. Poco dopo le 14, i pendolari a bordo del treno avvertono nettamente la brusca fermata del treno, poco prima di raggiungere la stazione di Romano. Il capotreno, accorso tempestivamente nel vagone da cui era partita la richiesta di arresto, si è ritrovato davanti il ragazzone nigeriano che fumava beffardamente una sigaretta, incurante del divieto. 

U.P., queste le iniziali dell’uomo, era privo di documenti di identità e sprovvisto del titolo di viaggio. E’ bastato che il controllore gli chiedesse le generalità perché la furia dell’africano esplodesse, sfociando in un’aggressione. Due pattuglie della polizia locale di Romano di Lombardia, a cui il nigeriano ha fornito generalità false, sono arrivate sul posto dopo la chiamata. E’ bastata una serie di controlli nel database delle forze dell’ordine per risalire alla reale identità dell’uomo, che ha svariati precedenti per rapina ed è destinatario di un decreto di espulsione. Domiciliato a Milano e da poco uscito dal carcere di Busto Arsizio è in realtà senza fissa dimora. Per U.P. sono scattate le denunce per violazione della legge sull’immigrazione, per aver fornito false generalità e per l’interruzione di un servizio pubblico. Dopo l’arresto le forze dell’ordine hanno trasferito il nigeriano in un centro per il rimpatrio di Bari, in attesa dell’espulsione.

Cristina Gauri

3 Commenti

  1. Un treno pieno di persone e nessuno è intervenuto? Gli italiani meritano questo ed altro sempre di più sicuramente!

  2. prega,moustafa.
    prega che non ci saltino i nervi,un giorno di questi:
    perchè tu sei italiano come me,(nonostante il tuo nick)
    e SAI,come siamo fatti…
    noi italiani siamo strani:
    un giorno prima siamo tutti gentili,tutti cortesi,tutti amabili,tutti pacifici.
    il giorno dopo siamo in piazza ad appendere per i piedi perfino quelli
    che osannavamo fino al giorno prima,figurati
    come può andare a finire se a forza di provocazioni
    un brutto momento salta la mosca al naso…
    A TROPPI,CONTEMPORANEAMENTE:
    è come una molla che si carica…
    quando si scaricherà (e lo farà presto,se va avanti in questo modo)
    andrà a finire MOLTO male,non ci vuole tanto a vederlo.

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