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Milano, 23 gen – Fabio Volo è uscito un attimo dalla sua bolla di qualunquismo per scagliarsi come un vero uomo contro Matteo Salvini e la sua decisione di citofonare a casa di alcuni presunti spacciatori a Bologna. Questa iniziativa, però non è stata gradita da Linus, direttore di Radio Deejay, che senza mezzi termini oggi lo ha “cazziato” a mezzo social.

 

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Due parole sulla vicenda Volo / Salvini. Viviamo in un’epoca in cui si pensa che si possano affrontare temi delicati come la politica sulle pagine di un social network. Non si può. Non c’è lo spazio, non c’è il tempo. Quindi non si fa. O si fa solo se si è in malafede. Di politica, cioè di vita, si dovrebbe parlare guardandosi negli occhi, altrimenti si riduce tutto al solito triste tifo da stadio. Oppure a un comizio. Come ha fatto Fabio, in maniera scomposta e senza la mia autorizzazione, questa mattina. È un comizio quando una persona esprime dei concetti e chi hai di fronte sai già che non avrà modo di ribattere. Per questo non si fa. Quello che ha detto Fabio, cioè che Salvini a Bologna si è comportato da bullo arrogante, è sacrosanto e condivisibile da qualunque persona perbene. Ma si passa dalla parte del torto nel momento in cui lo si fa usando il linguaggio che ha usato Fabio (di cui mi scuso a nome della radio che dirigo) e quando soprattutto sai già che non ci sarà modo di avere un confronto. Perché purtroppo la gente non è disponibile nè a parlare nè ad ascoltare, ma vuole soltanto vedere confermate le proprie posizioni. È sbagliato ma è così, e siccome noi che andiamo in onda su una radio come la nostra lo sappiamo, sappiamo anche che non ce lo possiamo permettere. Una piccola cosa però ci tengo a precisare, che dà l’idea della superficialità di molti che mi hanno scritto: il mio “padrone” da qualche mese a questa parte si chiama John Elkann, gruppo Exxor, o FCA se preferite. Non mi risulta siano di sinistra. Leggete, informatevi, ragionate con la vostra testa. E poi sì, votate per chi cazzo volete. Grazie L

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“Non ha la mia autorizzazione”

“Viviamo in un’epoca in cui si pensa che si possano affrontare temi delicati come la politica sulle pagine di un social network”, scrive Linus su Instagram. Ma, secondo il direttore di Radio Deejay, “non si può, non c’è lo spazio, non c’è il tempo. Quindi non si fa. O si fa solo se si è in malafede. Di politica, cioè di vita, si dovrebbe parlare guardandosi negli occhi, altrimenti si riduce tutto al solito triste tifo da stadio. Oppure a un comizio. Come ha fatto Fabio, in maniera scomposta e senza la mia autorizzazione…

Una bella lavata di capo

Parole come macigni, quelle di Linus: “È un comizio quando una persona esprime dei concetti e chi hai di fronte sai già che non avrà modo di ribattere. Per questo non si fa”. “Quello che ha detto Fabio, cioè che Salvini a Bologna si è comportato da bullo arrogante, è sacrosanto e condivisibile da qualunque persona perbene” spiega ancora Linus “ma si passa dalla parte del torto nel momento in cui lo si fa usando il linguaggio che ha usato Fabio (di cui mi scuso a nome della radio che dirigo) e quando soprattutto sai già che non ci sarà modo di avere un confronto. Perché purtroppo la gente non è disponibile né a parlare né ad ascoltare, ma vuole soltanto vedere confermate le proprie posizioni. È sbagliato ma è così, e siccome noi che andiamo in onda su una radio come la nostra lo sappiamo, sappiamo anche che non ce lo possiamo permettere”.

“Non ce lo possiamo permettere”

Ma cosa intende Linus per “non ce  lo possiamo permettere?”. Il conduttore si spiega così: “Il mio ‘padrone’ da qualche mese a questa parte si chiama John Elkann, gruppo Exxor, o FCA se preferite. Non mi risulta siano di sinistra. Leggete, informatevi, ragionate con la vostra testa“. In pratica, Linus in sol colpo annienta Volo e lancia una riflessione; ha senso fare i ribelli quando si è parte integrante di un sistema? 

Ilaria Paoletti

3 Commenti

  1. Mi sembra però che nel merito Linus abbia dato ragione a Fabio Volo, il vostro tifo da stadio per Salvini è stucchevole, ha tradito casa Pound, è ottusamente filoisraeliano è rappresenta la più volgare degenerazione della politica a mezzo social media, non capisco come facciate ad appassionarvi a uno così. Se gli tornasse comodo vi chiuderebbe pure il giornale (es: se glielo chiedesse qualcuno di geopoliticamente più importante di voi….).

  2. Linus ha detto una cosa giusta. Solo che in passato l’ho sentito scagliarsi contro i ‘terroristi’ palestinesi e difendere a spada tratta il regime sionista.
    Ah già, “quel” capo è ancora più in alto di Elkann..

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