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Roma, 22 gen – Federica Anghinolfi, ex responsabile dei servizi sociali della Val d’Enza, è indagata con varie ipotesi di reato a suo carico nell’inchiesta “Angeli e Demoni” e secondo i giudici avrebbe avuto un ruolo di spicco nella “cupola” degli affidi illeciti di Bibbiano. “Io quello che facevo è quello che ho fatto… io non facevo il bene, io facevo quello che l’istituzione mi chiedeva di fare“, ha dichiarato la Anghinolfi alla giornalista Carlotta Dessì durante un’intervista realizzata per la trasmissione Fuori dal coro, condotta da Mario Giordano e andata in onda ieri sera su Rete4.

Quale istituzione?

Parole piuttosto pesanti, per quanto non del tutto chiare, perché l’ex responsabile dei servizi sociali afferma così che avrebbe compiuto determinate azioni su precisa richiesta istituzionale. Anghinolfi non ha specificato quale istituzione (il Comune di Bibbiano?) e nemmeno quale rappresentante di questa le avrebbe ordinato certe cose, ma sembra chiara la volontà di affibbiare ad altri le responsabilità degli illeciti a lei addebitati. Riguardo alle accuse rivolte nei suoi confronti da alcuni colleghi dei servizi sociali, la donna indagata non ha poi esitato a ventilare ipotetiche speculazioni politiche: “Se avessero avuto problemi, avrebbero potuto parlare con l’Ordine professionale, perché c’è un articolo del codice professionale che lo dice, o avrebbero potuto parlare con il sindacato. Che tutto questo avvenga in prossimità di elezioni, francamente…”

Incredibili paragoni

Poi la Anghinolfi, a ruota libera, ha incalzato tirando fuori improbabili paragoni tra l’inchiesta sugli affidi di Bibbiano e altre vicende della storia italiana: “Io so bene che cos’è successo. Ci sono alcuni atti, altri atti non sono stati invece depositati nel faldone perché sono stati sequestrati. Però io ho questo dubbio: come mai da cinquant’anni a questa parte, nella storia della Repubblica, non c’è mai stato – neanche per la strage di Capaci, neanche per Mani pulite, neanche per il ponte Morandi, neanche per le inchieste del dottor Gratteri per quanto riguarda la ‘ndrangheta – un racconto che va avanti da sette mesi? Non c’è nessun omicidio qui: nel ponte Morandi quante persone sono morte?“. Nessun omicidio, nessun morto, quindi alla fine secondo la Anghinolfi il caso Bibbiano sarebbe derubricabile a questione risibile? Certe affermazioni ci lasciano decisamente basiti.

Alessandro Della Guglia

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