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Bologna, 22 gen – Un piccolo comune in provincia di Ferrara, Jolanda di Savoia, potrebbe essere la Bibbiano personale di Stefano Bonaccini, il governatore dem dell’Emilia Romagna in lizza per un secondo mandato alle elezioni di domenica. Sì, perché il piccolo comune sarebbe vittima di boicottaggio da parte dei comuni di centrosinistra su indicazione di Bonaccini dopo che il vicesindaco, Elisa Trombin, si è candidata con Lucia Borgonzoni, aspirante governatrice della Lega. Ebbene, ieri il sindaco di Jolanda, Paolo Pezzolato, si è presentato dai Carabinieri di Bologna per depositare un esposto per quanto successo nelle ultime settimane. Il Comune, come nei giorni scorsi ha spiegato il sindaco di Ferrara Alan Fabbri, “poteva contare su tre dipendenti in più” ma “ora si trova in difficoltà” perché “le amministrazioni a guida Pd” dei comuni limitrofi avrebbero “revocato l’accordo di collaborazione“. Secondo la Lega, il “cambio di rotta” sarebbe “scattato guarda caso dopo la candidatura” del vicesindaco con la Borgonzoni e il destra-centro. Secondo quanto ricostruito dal Resto del Carlino, nell’esposto Pezzolato racconta che a ottobre Trombin sarebbe stata “avvicinata dal presidente Stefano Bonaccini” per proporle di “candidarla nella lista civica facente riferimento alla sua persona”. La vicesindaco ci pensa, poi viene “avvicinata anche dalla Borgonzoni”. E alla fine decide di candidarsi con la Lega.

Le telefonate con Bonaccini

Ecco perché, il 19 dicembre, si legge nell’esposto, “Elisa telefonò a Bonaccini, in quanto questi l’aveva incalzata per sapere se avesse sciolto le riserve”. Chiusa la chiamata, “Elisa, visivamente turbata, riferiva a me e agli altri commensali che Bonaccini, avendo appreso del suo diniego e della sua adesione alla lista contrapposta, aveva assunto un tono irritato, tanto da chiudere la comunicazione con una frase che lei ci riportò testualmente: ‘Se vinco io, tu e il tuo Comune siete finiti‘”. Il giorno dopo, il governatore uscente avrebbe telefonato anche al sindaco. Di questa conversazione esisterebbe un audio, che la Lega potrebbe rendere pubblico. Bonaccini, riporta Pezzolato, gli avrebbe detto che “il fatto che Elisa fosse schierata con la parte avversaria, se confermato, avrebbe fatto sì che succedesse ‘qualcosa rispetto ai rapporti con voi’“.

Il boicottaggio dei comuni di centrosinistra

Come è emerso, quel “qualcosa” sarebbe la scelta di alcuni comuni, tutti a guida centrosinistra, di non partecipare alla collaborazione con Jolanda. A dicembre il sindaco aveva chiesto “l’utilizzo condiviso di cinque dipendenti” ai comuni limitrofi. All’inizio sarebbe arrivato l’impegno formale di alcuni, poi l'”improvviso cambio di atteggiamento”. “Dopo la pubblicazione delle liste – si legge nell’atto- un Comune che ancora non si era espresso, sollecitato rifiutò il nulla osta; un altro revocò la precedente adesione, un altro anticipò la scadenza concordata”. E così è partito l’esposto. “Sino alle ultime revoche – conclude il sindaco – avevo sperato si trattasse solo di un atteggiamento anomalo e minatorio, ma senza pregiudizi verso la mia amministrazione“.

Bonaccini taglia corto: “Avremo modo di parlarne con le autorità competenti”

Nei giorni successivi, scrive ancora Pezzolato, come riporta il Carlino, “venivo ricontattato da Bonaccini, che prendeva le distanze, invitandomi a contattare i referenti dei Comuni perché confermassero che con lui non avevano avuto contatti sull’argomento”. Dal canto suo, il governatore dem replica: “Il sindaco dice di aver fatto una segnalazione alle autorità competenti, avremo eventualmente modo di parlarne lì, senza alcun problema da parte mia. Torno a occuparmi di Emilia Romagna”.

Salvini all’attacco: “C’è qualcosa che non torna. Pd, parlaci di Jolanda di Savoia”

C’è qualcosa che non torna, anche se Bonaccini ha detto di non voler parlare di un Comune di appena tremila abitanti. Pd, parlaci di Jolanda di Savoia“, attacca Matteo Salvini. Gli fa eco la Borgonzoni: “Non stiamo parlando di questioni private, ma di rispetto delle istituzioni e dei ruoli che si ricoprono nell’ambito di una vicenda che, se confermata, sarebbe gravissima. A questo punto, per fugare ogni dubbio, credo che il mio avversario del Pd dovrebbe dare l’ok alla diffusione dell’audio. Ieri, in occasione dei nostri confronti, Bonaccini ha detto di aver chiamato il sindaco solo per discutere del personale tagliato. Sono sicura che la registrazione confermerà quanto detto dal mio avversario del Pd. O no?”.

Adolfo Spezzaferro

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