Roma, 12 gen — L’ombra del «metodo Bibbiano» si allunga anche su Torino, dove la Procura ha richiesto il rinvio a giudizio per dieci indagati ipotizzando l’affido illegittimo di due bambini d’origine nigeriana: tra gli accusati figurano psicologi e assistenti sociali sui quali grava l’accusa, a vario titolo, di truffa aggravata, frode processuale, falso, abuso d’ufficio. Lo riferisce La Verità. Tra i nomi degli imputati compare anche quello di Nadia Bolognini, terapeuta piemontese coinvolta nei presunti allontanamenti illeciti di Bibbiano ed ex moglie di Claudio Foti, fondatore del Centro Hansel & Gretel e condannato nel novembre 2021 a 4 anni per abuso d’ufficio, frode processuale e lesioni gravissime ai danni di una minore.

L’ex moglie di Foti rinviata a giudizi per presunti affidi illeciti

Dalle indagini è emerso che i due bambini, un fratello e una sorella nigeriani di 13 e 11 anni, sarebbero stati strappati ai genitori dai servizi sociali per essere affidati a una coppia lesbica, formata da una poliziotta e un’impiegata, con false ipotesi di abusi sessuali nella famiglia d’origine. I fatti risalgono al 2013 e la famiglia affidataria è accusata di aver maltrattato i bambini in affidamento. Un modus operandi che ricalca in tutto e per tutto quanto accaduto nel contesto di Bibbiano, dove i servizi sociali sono accusati di aver dato in affido una bimba, anche lei figlia di immigrati, a una coppia lesbica.

Un modus operandi già visto a Bibbiano 

La Procura oggi accusa l’ex moglie di Foti di avere ipotizzato una «condotta sessualizzata per possibili abusi da parte del padre naturale, basandosi su sedute condotte con metodi suggestivi e scorretti». Inoltre i due bimbi sarebbero stati sottoposti dalla coppia lesbica a pressioni psicologiche per tagliare i rapporti con la famiglia di origine. In un’occasione la bambina avrebbe addirittura dichiarato di sentirsi bianca. L’affidataria avrebbe inoltre sfruttato il proprio impiego nelle forze dell’ordine chiedendo a dei colleghi di recuperare negli archivi informazioni atte a screditare la famiglia di origine dei due bimbi. 

Cristina Gauri

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