Reggio Calabria, 14 gen – Accolto il ricorso di un agente di commercio palermitano bloccato all’imbarco di Villa San Giovanni da giorni perché senza super green pass: può imbarcarsi e tornare a casa, in Sicilia. Dal 10 gennaio, in base a quanto stabilito da un decreto, infatti nell’isola, così come in Sardegna, si entra soltanto se vaccinati o guariti dal Covid. Una discriminazione denunciata da CasaPound Italia, secondo cui “Draghi divide la nazione“.

Tribunale accoglie ricorso: senza super green pass può imbarcarsi per la Sicilia

E’ stato finalmente accolto dal tribunale civile di Reggio Calabria il ricorso presentato dall’agente di commercio Fabio Messina al quale era stato impedito di imbarcarsi a Villa San Giovanni. L’uomo, bloccato da lunedì, aveva dormito in un sacco a pelo prima di essere ospitato, nelle ultime due notti, da una famiglia del luogo. Messina ha presentato ricorso tramite i suoi legali, gli avvocati Grazia Cutino e Maura Galletta. A prendere la decisione a suo favore è stato il giudice Elena Luppino.

Il magistrato ha “ordinato” alla compagnia di navigazione che rifiutava di imbarcare l’agente di commercio “di procedere all’imbarco immediato del ricorrente sul traghetto per Messina”. Ovviamente dopo acquisto del biglietto e “previa esibizione dell’esito di un test antigenico attestante la sua attuale negatività al virus, con espressa esenzione dalla esibizione della certificazione verde”. Ma “con obbligo di indossare la mascherina Ffp2 per tutta la durata della traversata sin dal momento dell’imbarco e fino al compiuto sbarco”.

Finisce l’odissea dell’agente di commercio di ritorno da Genova con la sua auto

Il 43enne con la propria auto era andato a Genova per lavoro, prima che scattasse il nuovo decreto. Ma con le restrizioni in vigore da lunedì 10 non è potuto tornare a casa fino a che il giudice non gli ha dato ragione. “Stavo per tornare a casa ma non ci sono riuscito – aveva spiegato l’uomo a StrettoWeb -. Sono sceso in auto da Genova a Villa San Giovanni, ma qui ho trovato un ostacolo. Non essendoci un ponte fisico, il traghetto è l’unico mezzo che ho per tornare a casa. Dato che è previsto di poter attraversare le regioni senza alcun titolo sanitario, ero convinto di poter passare, ma mi sbagliavo. Quello che è stato pubblicato dal Consiglio dei ministri è che si può passare da una regione all’altra con mezzo privato, ma a me è stato disatteso”.

Il sindaco di Messina: “Decreto viola principio continuità territoriale”

Il decreto del governo Draghi viola il principio di continuità territoriale: lo denuncia anche il sindaco di Messina, Cateno De Luca. Il quale chiede che “il ministro Speranza conceda una fase transitoria per potersi adeguare alle richieste della nuova normativa. Cessi così il sequestro di persona dei cittadini e allo stesso tempo si consenta di tener presenta la specificità del pendolarismo nello Stretto di Messina”.

Ludovica Colli

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5 Commenti

  1. Non riesco a commentare perché è davvero roba da fuori di testa! Manco a casa puoi tranquillamente tornare… Non potremo più morire dove e come meglio riteniamo ?! Comincia ad evidenziarsi di più la questione, anche dagli infami particolari.

  2. Ma un funzionario interpretativo che lo invitasse a stare in macchina e non pascolare sul ponte ed annessi durante la breve traghettata, no eh? A già, poi se la sarebbero cantata gli altri e/o il soggetto aveva prenotato online… E poi qualcuno osa ancora parlare malamente di fascismo!!

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