Roma, 8 feb – Rincari letteralmente scioccanti che rischiano di mettere in ginocchio famiglie e imprese italiane. E’ il dramma dell’aumento delle bollette. Rispetto al 2021 potrebbero difatti arrivare, per quanto riguarda il gas, fino a un +600%. Ma qualche esempio pratico, per capire esattamente cosa comportino questi rincari generali, lo ha fatto Confesercenti: “Un albergo che consuma 128.000 kWh annui pagava un anno fa 1.442 euro al mese per le bollette dell’energia mentre nel 2022 l’asticella è schizzata a 3.340 euro mensili”. Mentre “un ristorante con consumi pari a 60.000 kWh annui oggi paga per luce e gas 2.860 euro al mese contro i 1.050 euro del gennaio 2021”.

Rincari bollette: una “bomba energetica”

Non siamo insomma di fronte a variazioni tollerabili, neppure per le grandi aziende. Prova ne è quanto dichiarato al Corriere della Sera da Paolo Agnelli, presidente di Confimi Industria – che raggruppa 45mila imprese – e alla guida del Gruppo Alluminio Agnelli: “Si parla di caro bollette, ma qui non si tratta di pagare un po’ di più, no, questa per le imprese è una vera bomba energetica: +500% per l’elettricità, +600% per il gas, le imprese italiane sono condannate”. Il presidente di Confimi Industria chiede ora al governo l’apertura di un tavolo urgente per ridurre la dipendenza energetica dell’Italia dall’estero. Perché le soluzioni tampone non possono bastare, siamo di fronte a trasformazioni epocali.

La soluzione tampone non basta

A prenderne atto è anche il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani: “L’aumento del costo dell’energia rischia di avere un costo totale l’anno prossimo superiore all’intero pacchetto del Pnrr. Quindi non è che il Pnrr ci ha messo al sicuro da tutto”. Un campanello d’allarme e un’ammissione sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. “Ha ragione il ministro Cingolani! Per non mettere a rischio posti di lavoro, ripresa economica, attuazione del Pnrr e risparmi delle famiglie, occorre un sostanzioso decreto per limitare gli aumenti di luce e gas, come altri Paesi europei stanno già facendo”, tuona per tutta risposta Matteo Salvini.

Poco fa il leader della Lega, in diretta su Radio Libertà, ha detto che “entro pochi giorni, sarà il Consiglio della prossima settimana o in questa, ci sarà un sostanzioso e importante intervento del governo di diversi miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese che rischiano di vedersi staccare luce e gas”. Un intervento senz’altro importante, necessario nell’immediato, ma che non può bastare a lungo termine e che ci ricorda quanto sia essenziale un serio piano energetico nazionale.

Alessandro Della Guglia

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