Salerno, 8 feb – Se c’è qualcuno peggio del ministro della Salute Roberto Speranza è il governatore Vincenzo De Luca, che rovina la festa alla Campania: “Mascherine all’aperto almeno fino alla fine di febbraio“. Mentre il governo si decide ad allentare obblighi e restrizioni, visto il crollo dei contagi e il calo dei ricoveri, lo “sceriffo” dem si accanisce sui campani. “Mi sembra irresponsabile ora, che ci avviamo verso le feste di Carnevale, togliere l’obbligo della mascherina”, dichiara a margine dell’inaugurazione dei lavori di ampliamento della pista dell’aeroporto Costa d’Amalfi di Salerno.

De Luca gela i campani: “Terremo l’obbligo delle mascherine all’aperto”

“Non andate di fretta. Terremo, in Campania, l’obbligo delle mascherine. Non è un grande sacrificio”. De Luca come al solito fa di testa sua dopo la decisione del governo di togliere, dall’11 febbraio, l’obbligo di mascherina all’aperto. “Noi saremo come al solito più prudenti che nel resto d’Italia. A volte ho la sensazione che a Roma pensino di cancellare il Covid rompendo il termometro ma non è così“, è l’attacco che il presidente della Regione rivolge al governo centrale. Fino a marzo dunque i campani dovranno continuare a indossare la mascherina anche all’aperto.

“Cerchiamo di arrivare – prosegue De Luca – alla fine dell’emergenza che è prevista in Italia per la fine del mese di marzo. Ma teniamoci prudenti perché la Campania è la regione con la più alta densità abitativa d’Italia e quindi cerchiamo di avere un poco di prudenza in più. Abbiamo già fatto un miracolo per la gestione di questa ondata di epidemia perché abbiamo 15mila dipendenti in meno nella sanità pubblica campana dopo i dieci anni di commissariamento. I cittadini sono stati, nel complesso, responsabili”.

Lo “sceriffo” dem non dà tregua neanche ai bimbi: “Dobbiamo completare la vaccinazione per la fascia 5-11 anni”

Lo “sceriffo” dem poi non dà tregua neanche ai bimbi (e ai loro genitori). “Dobbiamo completare – fa presente – la vaccinazione per i bambini della fascia 5-11 anni, ma sta andando bene. Ieri eravamo a 181mila bimbi vaccinati. Nonostante il disastro fatto dal ministero della Pubblica istruzione e il caos che ha determinato per le famiglie, i presidi e per gli alunni. Guardiamo avanti. Ci avviamo verso una nuova normalità”, afferma convinto. In ritardo rispetto al resto d’Italia, però.

Adolfo Spezzaferro

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