Roma, 27 nov – Under pressure del politicamente corretto, sempre più nauseante e asfissiante. Così anche Brian May, storico chitarrista dei Queen, non ne può più. E ha deciso di stroncare i cosiddetti premi “gender neutral”. Una presa di posizione netta, arrivata dopo che i Brit Awards hanno annunciato che a partire dal 2022 rinunceranno alle categorie di genere nei premi assegnati agli artisti migliori. Tutto questo per rendere “lo show più inclusivo”. Un’idea a che a Brian May non è affatto piaciuta e che ha voluto commentare così al britannico Mirror: “È una decisione presa senza riflettere. Ci sono tante cose che funzionano e vanno lasciate così come sono. Sono stanco di chi cerca di cambiare le cose senza pensare alle conseguenze a lungo termine. Alcune idee portano a un miglioramento, altre no”.

Brian May dei Queen le suona al politicamente corretto

Ma la staffilata più significativa, il chitarrista la rifila all’attuale tendenza politically correct, affermando che oggi i Queen non potrebbero vincere un Brit Award. Come mai? Perché “saremmo stati costretti ad avere nella band persone di colore diverso, sessualità diverse, una persona trans. Ma la vita non è così. Possiamo essere separati e diversi”.
Lo stesso Freddie Mercury, secondo May, oggi avrebbe serie problemi: “Veniva da Zanzibar, non era inglese e nemmeno bianco. Ma non importava a nessuno, non ne abbiamo neanche parlato. Non ci siamo mai chiesti se fosse il caso lavorare con lui, se avesse il giusto colore della pelle o la giusta tendenza sessuale. Non è mai successo e il fatto che oggi si debba pensare a tutto questo mi spaventa”.

“Hanno tutti paura a esprimersi”

Invece, dice ancora il fondatore dei Queen, adesso le persone hanno il forte timore di esprimere la propria opinione. “Con l’aria che tira, oggi la gente ha paura di dire quello che pensa. Sono convinto che in molti siano convinti che certe cose non vadano bene, ma non osano dire nulla”. Ma “prima o poi questo problema esploderà”, tuona May.

Alessandro Della Guglia

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1 commento

  1. La penso esattamente come lui. Aggiungo: il politically correct “forzato” sta distruggendo tutta l’arte, il cinema moderno.. perchè viene messo in quantità industriali, tali da rendere le opere tutte uguali, ovvero diventano propaganda politica, oscurando parecchio il significato principale voluto dall’autore. Io se posso guardo film, serie tv, vecchi.. e quasi mai quelli nuovi per questo motivo.
    Visto che mi piace anche come chitarrista, vorrei come tributo a lui e al suo coraggio, condividere un paio di suoi video di altri tempi ovviamenti.. alcune immagini sono ispirate a un film famoso al quale ha partecipato per la colonna sonora..
    https://www.youtube.com/watch?v=VEJ8lpCQbyw
    https://www.youtube.com/watch?v=EZQUVZKrH3I

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