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Caccia a Igor, giorno 34. Il killer non sarebbe ferito. E la gente teme la notte

by La Redazione
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chi è igor il russo serial killerFerrara, 4 mag. – Non sarebbe né ferito né malato Igor il russo, al secolo Norbert Feher, il killer in fuga da 34 giorni nelle campagne del ferrarese. A spiegarlo è l’uomo di Argenta che la scorsa settimana l’ha visto mentre era nel suo giardino con il cane. Intervistato dal Resto del Carlino l’uomo, un tunisino, racconta che è sicurissimo che quello che ha visto era Igor. Anche gli inquirenti sembrano credergli perché dopo la sua segnalazione i carabinieri con i cani sono molecolari sono rimasti fuori casa sua tutta la notte e anche il giorno seguente, ritrovando tracce in tutta la zona.

Il killer fantasma, il fuggitivo più introvabile d’Italia, stando a quanto riferisce il testimone indossava “Maglia nera, pantaloni verdi militari, zaino blu scuro in spalla. Le scarpe non le ho viste. Aveva la barba e i capelli un po’ lunghi, ma non era sporco. I vestiti mi sono parsi puliti”. E quando il cronista gli chiede se l’uomo fosse ferito spiega: “Macché. Era sano. Quando ha cominciato a correre ho pensato a un maratoneta. Rispetto alle immagini che si vedono tutti i giorni, era un po’ dimagrito. Forse 4-5 chili”.

I 1200 uomini che da oltre un mese stanno dando la caccia all’uomo che ha seminato il terrore nella Pianura Padana rimangono convinti che Igor sia in zona. Per questo battono tappeto ogni metro delle campagne e continuano a compiere blitz mirati. Di notte usano i visori notturni e termici, perché ritengono sia solo con il buio che il killer si muova. Di giorno scattano i blitz, perché gli inquirenti pensano che Igor si rintani in qualche nascondiglio. L’ultimo ieri mattina, tra Consandolo e Marmorta, in una zona boschiva, con numerosi cascinali abbandonati e pericolanti.

La gente che abita i casolari della zona ha paura, soprattutto di notte. Durante il giorno sono rincuorati e si sentono più sicuri grazie alla presenza delle forze dell’ordine che pattugliano la zona con i loro blitz. Ma quando scende la sera il terrore sale. Tutti hanno paura che Igor entri nelle loro abitazioni. E si interrogano su come potrebbero reagire se dovessero trovarsi faccia a faccia con il killer. Un uomo confida al cronista della “Nuova Ferrara” che gli darebbe da mangiare e da bere, purchè Igor non faccia del male alla famiglia. Ma i carabinieri li chiamerebbe solo dopo che il fuggitivo abbia tolto il disturbo.

 

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1 commento

nemesi 4 Maggio 2017 - 3:18

ma…il signore che darebbe da mangiare e da bere allo slavo,è mica un parente del Librandi televisivo ?

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