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Roma, 6 nov – Cinquanta clandestini sono arrivati ieri in barca a vela a Ferruzzano, nella Locride. Due di loro, pensando forse di poter beffare le autorità visto il mezzo utilizzato, hanno pensato bene di spacciarsi per turisti. Una messinscena però subito colta dai carabinieri della Compagnia di Bianco, che hanno arrestato gli “astuti” immigrati con l’accusa di possesso di documenti falsi.

I falsi turisti sono due iraniani di 37 e 20 anni, che hanno tentato di fregare le forze dell’ordine parlando in inglese, seppur piuttosto stentato. Sono stati fermati mentre camminavano lungo la statale 106 ionica insieme agli altri clandestini sbarcati, tra cui tre donne e 15 bambini, tutti provenienti da Iran, Iraq e Afghanistan.

Ai militari i due iraniani hanno provato ad esibire un permesso di soggiorno finlandese e una carta di identità del Lussemburgo. Entrambi i documenti risultati falsi dopo le verifiche Sezione rilievi del Comando provinciale dell’Arma di Reggio Calabria.

Alessandro Della Guglia

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