Roma, 12 giu – Secondo Repubblica è semplicemente “la versione di Camilleri”, il vegliardo padre di Montalbano che non si può criticare, solo apprezzare per l’alto livello delle disamine e per “l’entusiasmo di un ragazzino per i suoi progetti personali”. Per noi è invece uno scrittore di romanzi che spesso e volentieri spara fesserie, con toni livorosi e arroganti. L’aulico linguaggio, Camilleri, lo sfodera ogniqualvolta si tratta di stroncare i politici che non gli piacciono (tutti quelli non di sinistra).

Da tipico intellettò antifascista non ha perso dunque occasione per tuonare di nuovo contro il vicepremier Matteo Salvini: “Il Paese sta peggiorando in tutto“, ha sentenziato l’autore siciliano alla trasmissione Circo Massimo, su Radio Capital, “e la politica dà un cattivissimo esempio”. Camilleri si riferisce in particolare al leader della Lega: “Non credo in Dio, ma vederlo impugnare il rosario dà un senso di vomito. Fa parte della sua volgarità“. Non c’è che dire, una frase raffinatissima per bollare come volgare il ministro dell’Interno, il quale ha puntualmente replicato: “Scrivi che ti passa, io continuo a lavorare e, nel mio piccolo, a credere. Camilleri – ha dichiarato Salvini in una diretta video su Facebook – dice che lo faccio vomitare perché impugno il rosario? Mi dispiace perché io adoro Montalbano. Non pensavo che un rosario, parlare di Maria, di padre Pio o San Francesco potesse far vomitare o fosse sintomo di volgarità”.

A suon di spocchia

Camilleri d’altronde è sempre sul pezzo quando si tratta di attaccare Salvini. In una lunga intervista a Repubblica, la scorsa estate se ne uscì così: “Intorno alle posizioni estremiste di Salvini avverto lo stesso consenso che a dodici anni, nel 1937, sentivo intorno a Mussolini”. Ovviamente lo scrittore siciliano colse l’occasione per etichettare come barbaro il popolo italiano, sostenendo che il consenso attorno a Salvini “fa venire alla luce il lato peggiore degli italiani, quello che abbiamo sempre nascosto. Prima di tutto il razzismo”. Sotto sotto, gratta gratta, secondo la solita versione del Camilleri di turno, c’è sempre una plebaglia razzista che volta le spalle agli illuminati pensatori di sinistra. Scrivono, ma non sembra proprio passargli questa spocchia nauseante.

Alessandro Della Guglia

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7 Commenti

  1. Sono totalmente d accordo con Camilleri. Salvini scimmiotta il duce risvegliando i mai sopiti sentimenti fascisti nell’ animo di alcuni italiani.

  2. Dai montalbano altre due scoregge e sei al cimetero ah ah ah ah ah ah montalbano una fiction dove non ci si capisce un czzxxo di niente ma come fanno ancora a sopportare montalbagno. WWWWWWWWWWW 1000000000000MILIONI DI VOLTE SALVINI.

  3. CamiLLLERI???? MA VATTENE A FFARE IN CULO TU E QUELLE STRONZATE che scrivi ! I veri artisti che scrivevano cose eccezionali sono stati altri non questo camillero

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